Parco commerciale, alt in commissione

17 Luglio 2019

La maggioranza è divisa e vota un ordine del giorno per rinviare la discussione. Contrariato l’assessore Ferella

L’AQUILA. Slitta in commissione Territorio l’approvazione della delibera di giunta che avrebbe dovuto dare il via libera alla realizzazione di una nuova struttura commerciale a Centi Colella. Si tratta dell’ormai famosa variazione di destinazione d'uso da zona direzionale a zona commerciale di un terreno di proprietà della ditta 'Ventuno srl' di Francesca Specchio situato accanto al centro di smistamento di Poste Italiane, a valle dell’area di Colle Macchione. Il progetto prevede la costruzione di un capannone di 4mila metri quadri, di cui 2500 a uso commerciale, e la realizzazione di aree destinate a parcheggio, viabilità e verde pubblico. Su richiesta di Ersilia Lancia (Fratelli d’Italia), i consiglieri comunali hanno votato un ordine del giorno per rinviare la discussione, con la motivazione ufficiale di sottoporre il provvedimento ad approfondimenti. La verità, però, è un’altra e cioè che su questa questione la maggioranza è tutt’altro che coesa. Tant’è che ieri, sulla pregiudiziale della Lancia, la Lega si è astenuta mentre Forza Italia ha votato a favore, insieme all’opposizione. Il rinvio è sembrato un modo per guadagnare tempo, in attesa di trovare una sintesi su una partita delicata, che va di là del caso specifico e riguarda anche altre richieste di varianti urbanistiche avanzate dai costruttori per la realizzazione di nuovi centri commerciali. Una proposta simile a quella riguardante Centi Colella, infatti, esiste anche per un terreno situato tra Cansatessa e Pettino (progetto già approvato dalla giunta) e a breve approderà in commissione una terza richiesta per un’ex area bianca che si trova a Santa Barbara, accanto alla chiesa di S. Sisto. L’assessore all’Urbanistica Daniele Ferella, che ieri, al termine della seduta, è apparso seccato per il rinvio, sostiene che la dicitura esatta sarebbe quella di “parchi commerciali per la media distribuzione”, visto che sono progetti per strutture di grandezza inferiore a 2500 metri quadri, soglia oltre la quale servirebbe un’autorizzazione della Regione (dove però è in vigore, fino al 2021, una moratoria sulla costruzione di nuovi ipermercati). «Ben vengano gli investimenti dei privati ma facciamoli per il centro storico», ha affermato Angelo Liberati, presidente provinciale di Confcommercio, intervenendo ieri in commissione, «la grande distribuzione è in crisi, una struttura come quella che si vuole realizzare a Centi Colella, per sostenersi, dovrebbe fatturare 15 milioni l’anno. E dove sono all’Aquila, città colpita da una doppia crisi, quella economica e quella dovuta al terremoto, tutti questi soldi?».
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