Parco Daolio, in 2 a ripulire l’area degradata

4 Maggio 2018

Le strutture versano in totale abbandono. I volontari: fa male vedere come è ridotta questa zona

SULMONA. Ieri due giovani sulmonesi si sono dati appuntamento via Facebook per pulire il parco fluviale Daolio. Armati di scope e sacchi dell’immondizia hanno ripulito le zone più critiche. Mentre l’area verde si presenta in condizioni decisamente migliori, nonostante la necessità di tagliare l’erba per cui il Comune dovrebbe provvedere in questi giorni, i veri problemi si registrano ormai negli edifici in muratura. Le strutture, infatti, dopo l’inaugurazione dell’ottobre 2014 sotto la giunta Ranalli sono state lasciate in completo abbandono e sono diventate ricettacolo di sporcizia. Qui finestre, lavabi e water dei bagni sono stati danneggiati o addirittura divelti. Mentre le stanze, utilizzate come dormitori di fortuna, sono state usate anche per accendere fuochi, con le pareti e gli angoli anneriti. «Non ne potevamo più di vedere il polmone verde della città ridotto così», raccontano Nadia Trozzi e Cristian De Santis. Così ieri mattina i due sulmonesi hanno ripulito alla meglio la zona. All’interno, ormai, i servizi igienici sono impraticabili, i vetri delle finestre e le porte sono rotti, gli estintori buttati per terra, le fontanelle divelte come pure qualche cancello. Intanto, l’amministrazione comunale sta pensando a un ponte di collegamento con l’area camper di piazza Ruggieri, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del collettore turistico.
L’estesa area verde è posta lungo le scarpate del fiume Vella, una zona rimasta a lungo inutilizzata finché negli anni Ottanta venne realizzato il parco, intitolato nel 1999 ad Augusto Daolio, voce solista e leader dei Nomadi, su richiesta del fan club cittadino del gruppo musicale. (f.p.)
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