«Parco Daolio, nessun rischio di infezioni»

2 Luglio 2019

Il sopralluogo dell’Asl spegne le polemiche sui cavalli utilizzati per ripulire l’area dalle erbacce

SULMONA. «Non c’è nessun rischio di infezioni o di epidemie. Né abbiamo notato la presenza di cattivi odori, di mosche cavalline o di altri parassiti». Dopo le accese polemiche degli ultimi giorni, arriva la Asl a sgonfiare il caso dei cavalli utilizzati come tosaerba naturali nel parco fluviale Daolio. Al termine del sopralluogo effettuato ieri mattina alla presenza dell’assessore Mauro Tirimacco che si era inventato il metodo a costo zero per il Comune per ripulire il parco dalle erbacce, i veterinari dell’Asl tranquillizzano un po’ tutti. «Quello che è accaduto con i cavalli nel parco fluviale è quello che normalmente accade in un pascolo», chiarisce il veterinario, Marco Amicarella, Parliamo di pratiche agronomiche semplici e i luoghi possono essere ripristinati tranquillamente. Anche perché il sole e il caldo hanno già fatto la loro funzione, con le deiezioni che sono ormai seccate e prive di odore. Basterà passarvi sopra con qualche attrezzo e tutto è sistemato». Insomma un piccolo intervento con un rastrello e tutto è risolto. «Non c’è motivo di fasciarsi la testa per una pratica che viene utilizzata da millenni», prosegue il veterinario. «Quando si accumulano le feci degli animali di solito ci sono le mosche, anche quelle particolari come le cavalline. Io non ho visto niente lì, nè sono stato aggredito. A questo punto penso che il caso vada chiuso». Ma le polemiche, nonostante le rassicurazioni dell’Asl sono proseguite anche ieri con il Pd che s’interroga su chi abbia deciso lo sfalcio dell’erba utilizzando i cavalli e su quanto costerà l’operazione di bonifica dell’area verde, annunciando un esposto alla Corte dei conti. Nello stesso tempo avanzano la proposta di impegnare al posto dei cavalli nella pulizia della parte sud del parco Daolio, i cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza. (c.l.)
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