Parco del Castello con nuovi arredi e percorsi benessere

Completati i lavori da 2 milioni della Fondazione Carispaq Sistemata e pavimentata anche l’area davanti all’auditorium
L’AQUILA. Un parco più verde e accessibile, con nuovi arredi, un moderno impianto di illuminazione a led, percorsi benessere adatti anche a persone ipovedenti e attrezzature ginniche che faranno la gioia degli appassionati di fitness. È la nuova faccia con cui si presenta alla città il parco del castello dopo il restyling da 2 milioni e 100 mila euro finanziato dalla Fondazione Carispaq, con il sostegno della Fondazioni di origine bancaria italiane associate. I lavori, durati 11 mesi ed eseguiti da Edilfrair, hanno riguardato i giardini e le aiuole perimetrali e il piazzale antistante l’auditorium. La cerimonia di riconsegna si è tenuta ieri alla presenza del presidente della Fondazione Carispaq Domenico Taglieri, del direttore generale dell’Acri (Associazione delle Casse di risparmio e Fondazioni di origine bancaria italiane) Giorgio Righetti, del sindaco Pierluigi Biondi e della Soprintendente ai beni archeologici, belle arti e paesaggio, Alessandra Vittorini. Va detto che, anche durante i lavori, il parco non è mai stato chiuso completamente, grazie a una cantierizzazione programmata per lotti e settori. Il primo lotto ha riguardato la manutenzione dell’esistente e in particolare i percorsi battuti, resi accessibili anche ai disabili; la sostituzione degli arredi; la piantumazione del prato e di siepi con la sistemazione delle alberature; la realizzazione di percorsi benessere e la riqualificazione dell’impianto di illuminazione a led. Il secondo lotto, invece, ha interessato la sistemazione dell’area antistante l’auditorium, pavimentata e arricchita con il segno del Terzo Paradiso concepito da Michelangelo Pistoletto, artista tra i più importanti nel panorama internazionale. Camminando tra i viottoli del parco, spiccano il verde smeraldo delle aiuole, la sagomatura tondeggiante delle panchine in ferro, i sentieri per fare jogging finalmente sistemati (anche se c’è chi ha storto il naso per il materiale utilizzato, giudicato troppo impattante). «Tutto bello, ma si potevano prevedere anche i servizi igienici», osserva Renato Palumbo, presidente del Club ex ciclisti aquilani (Ceca). «Inoltre, il Comune dovrebbe attivare un servizio di vigilanza perché si sono verificati già diversi episodi spiacevoli a causa dei cani lasciati senza guinzaglio».
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