Parco della Luna a Collemaggio: l’Asl cederà sei edifici al Comune

A breve la firma dell’intesa per la realizzazione del complesso. Finanziamento da dieci milioni di euro Prevista la ristrutturazione degli immobili e la destinazione delle aree a fini turistico-ricettivi e sociali
L’AQUILA. Il Comune e l’Asl firmeranno a breve un protocollo d’intesa per la “realizzazione del progetto di recupero funzionale dell’ex ospedale psichiatrico Santa Maria di Collemaggio- Parco della Luna”. In concreto il protocollo d’intesa prevede che l’Asl conceda in permuta (ma si parla anche di alienazione) al Comune sei edifici all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, oggi di proprietà dell’Azienda sanitaria, per realizzare il “Parco della luna” finanziato con 10 milioni di euro con il Masterplan della Regione (quando era presidente Luciano D’Alfonso). Gli edifici individuati sono quelli identificati con le sigle B4, B6, B8, B10, B11 e B12. Sono i primi che s’incontrano sulla destra dopo l’ingresso. Con questa decisione si delinea sempre più il destino futuro dell’area: oltre al Parco della Luna ci saranno la sede del Conservatorio (all’ex Accademia dell’Immagine), una struttura nella quale il Gssi realizzerà un suo progetto, alcune scuole (tra cui la De Amicis e la Carducci che non torneranno nelle sedi ante-sisma) e la sede dell’Arta.
IL PROTOCOLLO
Il protocollo, si legge nel testo messo a punto, “ha per oggetto la valorizzazione del compendio, di proprietà dell’Asl, dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio-Parco della Luna, mediante la riqualificazione del patrimonio esistente e la realizzazione di nuove opere a beneficio dell’amministrazione comunale, regionale e dell’intera collettività. In particolare l’Asl mette a disposizione del Comune il godimento del predetto compendio, affinché possa essere realizzato l’intervento, oggetto di finanziamento per la ricostruzione pubblica, con avvio delle procedure necessarie e funzionali al recupero di immobili di primario interesse per l’amministrazione e ritenuti idonei allo svolgimento di funzioni sociali e di formazione culturale. Il protocollo cesserà di avere efficacia in seguito al perfezionamento, tra le parti, del negozio di permuta o alienazione degli immobili così come indicati, il valore dei quali sarà determinato dall’Agenzia delle Entrate. La permuta o alienazione dovrà perfezionarsi entro la fine dei lavori e collaudo delle opere. In caso contrario gli edifici andranno riconsegnati all’Asl».
IL PARCO DELLA LUNA
La giunta comunale così scriveva in una delibera di qualche mese fa: “L’obiettivo è ristrutturare 6 edifici e sistemare le aree contigue per fini turistico-ricettivi e sociali. La realizzazione del progetto Parco della Luna costituisce un’occasione fondamentale di slancio per l’intera funzione pubblica, potendo cogliere l’opportunità per concepire ambienti recettivi e servizi completamente innovativi, in chiave europea, sia nella distribuzione plastica e funzionale degli spazi (che potranno essere completamente riconcepiti nella massima flessibilità e innovazione tecnologica), sia nella gestione e fruizione dell’intero impianto degli immobili che, perfettamente integrato nel contesto scelto, fungeranno da contenitore in continua evoluzione all’interno del quale gli spazi, i servizi, le aree di svago e ogni altro ambiente saranno continuamente e perfettamente mutabili e adattabili alle esigenze dei cittadini”.
SOLUZIONE ARCHITETTONICA
“La soluzione architettonica individuata”, sempre secondo la giunta, “verrà studiata insieme alla Soprintendenza e ogni altro ente coinvolto a vario titolo nell’iniziativa in quanto portatore di interessi, tenendo conto: dell’armonia degli edifici con l’ambiente esterno, il contesto naturalistico antropizzato, gli altri immobili esistenti, alcuni dei quali oggetto di riqualificazione, i vincoli monumentale e architettonico insistenti sul sito; della facilità di accesso all’area e ai fabbricati, soprattutto attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche; dell’utilizzo di materiali naturali e che privilegino la facilità di manutenzione”.

