Parco della Luna, via al piano di sicurezza

8 Settembre 2020

Il Comune affida l’incarico collegato al progetto di recupero degli immobili dell’ex psichiatrico

L'AQUILA . Con determina dirigenziale il Comune ha affidato l'incarico di “Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione nell'ambito della redazione del progetto definitivo del Parco della Luna” che dovrebbe sorgere nell'area dell'ex psichiatrico di Collemaggio, finanziato con 10 milioni di euro dal Masterplan della Regione. Si tratta di un ulteriore passo avanti dopo che nei mesi scorsi la giunta aveva fatto “ripartire” il progetto anche per evitare il rischio di perdere i fondi. Ad aprile infatti l'esecutivo aveva approvato il “documento preliminare di avvio alla progettazione e di fattibilità delle alternative progettuali”. Punto fermo del progetto è il recupero di sei edifici, quindi non tutti quelli compresi nell'area dell'ex ospedale dove secondo l'attuale amministrazione dovrebbero andare pure sedi del Comune (dopo avere sciolto il nodo della proprietà ancora della Asl) e scuole.
La realizzazione del Parco della Luna scriveva la giunta ad aprile «costituisce un’occasione fondamentale di slancio per l’intera funzione pubblica, potendo cogliere l’opportunità per concepire ambienti recettivi e servizi completamente innovativi, in chiave europea, sia nella distribuzione plastica e funzionale degli spazi (che potranno essere riconcepiti nella massima flessibilità e innovazione tecnologica), sia nella gestione e fruizione dedegli immobili che, perfettamente integrati nel contesto scelto, fungeranno da contenitore in continua evoluzione all’interno del quale gli spazi, i servizi, le aree di svago e ogni altro ambiente saranno continuamente e mutabili e adattabili alle esigenze dei cittadini».
Nella determina pubblicata ieri sull'albo pretorio è scritto che «per sviluppare in modo completo la progettazione definitiva occorre redigere il piano di sicurezza e coordinamento affidando l’incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione a professionista esterno all’amministrazione aggiudicatrice». Il servizio è stato affidato per circa 40mila euro alla Sistemi Integrati srl. Nel documento si giustifica l'urgenza del provvedimento «per ovviare a situazioni di pericolo per il patrimonio storico e culturale, essendo gli immobili soggetti da anni alle intemperie, ad atti di vandalismo e a rischio di occupazione abusiva in assenza di condizioni di sicurezza e di sistemi antintrusione, in aggiunta alle quali si rileva il rischio di determinare un grave danno all’interesse pubblico qualora, in caso di mancata esecuzione immediata della prestazione, dovesse sopraggiungere la perdita dei finanziamenti comunitari ». (g.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.