Parco della Memoria, si va avanti

19 Luglio 2018

Il vicesindaco Liris: «Sorgerà a piazzale Paoli, entro l’estate ci sarà la gara d’appalto per i lavori»

L’AQUILA. Il Comune va avanti senza tentennamenti, nonostante le polemiche. Entro la fine dell'estate andrà a gara il progetto per la realizzazione del Parco della Memoria. Parola del vicesindaco, Guido Quintino Liris, che ritiene «assurdo, a quasi dieci anni dal sisma, non avere ancora un luogo che possa ricordare, in modo dignitoso, le vittime della tragica notte del 6 aprile 2009».
Quanto alla mancanza di posti auto nella zona di piazzale Paoli, dove sorgerà il Parco della Memoria «troveremo una soluzione», assicura Liris, che ha incontrato, nei giorni scorsi, i progettisti vincitori del concorso di idee e un gruppo di residenti e familiari delle vittime, tra cui Antonietta Centofanti, rappresentante del Comitato vittime Casa dello studente, Maria Grazia Piccinini, di Lanciano, presidente della onlus Ilaria Rambaldi; e Maurizio Cora, che nel terremoto ha perso la moglie e le due figlie. «La priorità è dare corpo a un'opera in ricordo delle vittime del sisma voluta da tutti gli aquilani», ha sottolineato Liris, «quanto ai parcheggi per i residenti, si faranno altrove. Il posto scelto per realizzare i il monumento ha un profondo significato, in quanto vicinissimo a via Campo di Fossa che, insieme alla Casa dello studente, rappresenta un simbolo del terremoto, con i suoi 29 morti. Siamo in dirittura d'arrivo», assicura Liris, che dà tempi strettissimi per l'appalto dei lavori: «Il progettista sta operando piccole modifiche che non vanno a intaccare la sostanza dell’opera. Poi, partiremo con la gara, cercando di recuperare il tempo perso dalla passata amministrazione. È assurdo che L'Aquila sia ancora priva di un luogo della memoria».
L’importo del progetto è di 900 mila euro e prevede una piazza spalmata su tre livelli, per complessivi 7.800 metri quadrati, disegnata da Manfredo Gaeta e Annalisa Di Luzio, vincitori del concorso per la progettazione. Il livello più alto sarà a piano strada e andrà a formare un unicum con la Villa comunale e l'Emiciclo. Il piano intermedio, denominato piazza 6 Aprile, avrà una pavimentazione frammentata e dei ruderi in ricordo delle vittime. Nel livello più basso sorgerà la fontana monumentale con l’obelisco, che resterà spenta dal mese di dicembre, quando iniziò lo sciame sismico, fino al 6 aprile. Il progetto prevede 3.500 metri quadrati di pavimentazione con materiale drenante e altrettanti di verde.
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