«Parco e Palazzo Torlonia fruibili gratis»

Di Pangrazio (Regione): stanziati i soldi per tenerli aperti, ma sino a fine Masterplan o legislatura
AVEZZANO. Parco e Palazzo Torlonia fruibili a costo zero per la comunità avezzanese, fino al restyling – con i fondi del Masterplan – dello storico complesso, tornato nelle mani della Regione dopo la lite tra i due enti, o meglio, tra il sindaco, Gabriele De Angelis, e il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, sulla destinazione d’uso del bene, stabilita dalla giunta D'Alfonso. Saltata l’intesa, l’ufficio di presidenza del consiglio regionale «ha stanziato le risorse per mantenere aperti e fruibili il Parco e Palazzo Torlonia, dove enti, associazioni o privati, che ne faranno richiesta, potranno organizzare eventi di natura socio-culturale. La Regione», ha affermato Di Pangrazio, nella sala del Principe, «che in questi anni ha assicurato spese di gestione e fondi per la verifica di vulnerabilità, e aperto il Centro studi Palanza, continuerà a farsi carico delle spese fino alla fine dei lavori del Masterplan, o comunque, della legislatura». Di Pangrazio ha ripercorso le tappe della vicenda, che si è arenata per «l’interpretazione errata del Comune sulla destinazione d’uso», per la Regione di natura socio-culturale con qualche stanza per un presidio di polizia locale, mentre l’amministrazione De Angelis puntava a spostare nel Palazzo l’intero corpo dei vigili urbani.
«Nessun conflitto tra enti», ha sottolineato il presidente, che non ha risparmiato una stoccata ai consiglieri di Palazzo (non i consiglieri comunali) «che non hanno letto bene le carte», e ricordato che l’affitto per l’intero complesso ammonterebbe a 15.237 euro l'anno, senza obbligo di presa in carico totale per il Comune».
Pronta la risposta da Palazzo di città, dove il sindaco ha espresso «soddisfazione per la scongiurata chiusura di Palazzo Torlonia», e nel contempo, ha lanciato il guanto di sfida a Di Pangrazio per un «faccia a faccia pubblico, carte alla mano, per chiarire la questione una volta per tutte. Abbiamo fatto risparmiare 200 mila euro all’anno al Comune», sottolinea De Angelis, «per la gestione del complesso, che non avremmo potuto usare dopo la modifica unilaterale del contratto stipulato tra Regione e Comune nel 2015. L’importante è che associazioni e cittadini possano accedere a iniziative ed eventi. Anche se è irrituale che Di Pangrazio presenti il regolamento prima alla stampa e poi al sindaco».
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