Parco fluviale ripulito da 4 imprese

26 Maggio 2020

Gratuitamente al lavoro per rendere fruibile l’area verde della città

SULMONA. Questa volta non sono scesi in campo né cavalli né pecore ma ruspe, camion e operai armati di tagliaerba e decespugliatori pronti a ripulire e rasare i sentieri e le aree del parco. In tre giorni di lavoro il parco fluviale Augusto Daolio, cuore e polmone verde della città, è tornato al suo antico splendore ed è pronto per essere riaperto. E questo grazie alla disponibilità di alcuni imprenditori sulmonesi che hanno risposto alla chiamata dell’assessore Salvatore Zavarella che sta cercando di risistemare le aree verdi della città per anni lasciate nel più completo abbandono. Presenti alle operazioni di ripulitura del parco il sindaco Annamaria Casini e lo stesso assessore Zavarella, che hanno manifestato la loro gratitudine a nome della città, agli imprenditori Walter Tirimacco, Pasquale Di Toro, Alessandro Spinosa e Marco Silvestri che si sono messi a disposizione gratuitamente senza chiedere nemmeno un euro alle casse comunali. Il Cogesa, da parte sua, ha contributo senza costi aggiuntivi alle operazioni di spazzamento e rasatura delle bordure.
«Queste sono le occasioni in cui davvero si può e si deve sperare in una rinascita per la nostra città e per la sua comunità» ha detto Casini. «Ancora una volta, il grande cuore di Sulmona si è fatto sentire per sostenere l’amministrazione comunale nella scommessa di restituire, in tempi brevissimi, il parco fluviale alla città», ha sottolineato il sindaco. «La nostra piccola squadra di giardinieri, quasi d’incanto, in questo caldo week end, è stata affiancata da una vera e propria “macchina da guerra” per estirpare erbacce e rovi».
«In questi tre giorni ho percorso il parco in lungo e in largo riflettendo sulle sue grandi potenzialità e conto di poterne concretizzare alcune davvero ambiziose», ha aggiunto l’assessore Zavarella. «Naturalmente sarà nostro compito dotare l’area di un sistema di videosorveglianza per contrastare i vandali che soprattutto di notte hanno messo a ferro e fuoco questo parco, provocando danni ingenti alle strutture». (c.l.)
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