Parco fluviale, via alla gestione esterna

L’assessore all’Ambiente: «Sarà un affidamento temporaneo». Ma intanto l’area versa in uno stato di assoluto degrado
SULMONA. Si va verso l’affidamento temporaneo del parco fluviale “Daolio” per il periodo estivo. L’annuncio arriva dall’assessore comunale con delega all’Ambiente Alessandra Vella. Il tentativo è quello di strappare il giardino pubblico cittadino al profondo degrado in cui versa, tra erbacce, bagni e strutture danneggiate e rifiuti ovunque. La giunta Casini, dunque, dà il via alla fase sperimentale che potrebbe portare all’affidamento del polmone verde della città per i mesi estivi a una o più associazioni. «Ci stiamo già lavorando da tempo», spiega Vella, «e ora contiamo di completare in tempi brevi tutte le procedure per sperimentare questa gestione in estate che è il periodo dell’anno più nevralgico per il parco fluviale». Dopo la conclusione delle operazioni di accatastamento e l’esecuzione di alcuni lavori, si potrà procedere all’affidamento della struttura, anche se la formula è ancora da individuare. Giorgio Davini della Condotta peligna di Slow Food che nei giorni scorsi ha riproposto il “Picnic del gusto” suggerisce di optare per una gestione condivisa dell’area verde a una cordata di associazioni. «Stiamo valutando anche questa proposta, ma certo è che per l’estate la fase sperimentale sarà attuata», assicura Vella, «prima di procedere all’affidamento vero e proprio». La struttura fu restituita alla città, dopo i lavori costati alle casse comunali e provinciali 300mila euro, dalla giunta guidata dall’ex sindaco Peppino Ranalli. Riaperto nell’estate del 2014, doveva essere il fiore all’occhiello della città eppure negli ultimi tre anni non sono mancati episodi di degrado e incuria oltre che di inciviltà. Per risolvere il problema presto arriverà anche il sistema di videosorveglianza, annunciato dalla Vella. «Abbiamo avviato la conta dei danni e a breve installeremo anche un sistema di videosorveglianza», dice. «Dopo la ricognizione dei danni e l’operazione sicurezza andremo a occuparci dell’affidamento del parco. Valuteremo il da farsi, avviando subito un confronto per una decisione condivisa». La vecchia amministrazione targata Federico, invece, aveva approvato un progetto per riaprire le porte del parco cittadino (più di 4 ettari) inaugurato negli anni ’80. Erano previsti la riqualificazione dell’orto botanico e del parco giochi, la realizzazione di due uffici, di una sala per le associazioni, un bar, una libreria, oltre alla ripavimentazione dell’anfiteatro, e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Tutto rimasto su carta, come l’affidamento dell’area ad associazioni e privati. La struttura, per anni rimasta chiusa e abbandonata, era stata riaperta – con tanto di inaugurazione e taglio del nastro – il 7 agosto del 2014.
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