Parco futuro, un albero a ogni bebè

18 Giugno 2019

L’iniziativa di Collarmele: dal 1992 messe a dimora oltre 350 piante con la scritta “Cresciamo insieme”

COLLARMELE. Gli alberi sono la metafora della vita. Le iniziative perché ci si prenda cura di essi in quanto indispensabili per la sopravvivenza del genere umano non si contano, ma nessuna che ponesse l’accento sull'indissolubile legale uomo-albero. Almeno così sembrava. Si è scoperto infatti, che a Collarmele, dal 1992, ogni anno, per ogni bambino che nasce, viene piantato un albero. Al quale viene affissa una targa, con il nome, la data di nascita del bimbo e la scritta “Cresciamo insieme”. Di questa singolare iniziativa lo sapevano in pochi, giacché le piantine venivano messe a dimora in occasione della Festa degli alberi. Quest’anno il sindaco Antonio Mostacci, resosi conto dell'importanza dell’evento, l’ha voluto pubblicizzare. Ha convocato nell’area alberata adiacente al campo sportivo i genitori degli 11 bambini nati nel 2018, e di altri tre nati l’anno precedente, e ha donato loro gli alberelli che verranno piantati in occasione della festa dei 18enni, prevista per la prossima settimana. In questi 27 anni il numero degli alberi con il nome dei neonati è via via cresciuto. Oggi si aggira sui 350. Presto l’area, che occupa una superficie di circa 8.000 metri quadrati, non basterà ad accogliere altre piante. Ma non ci saranno problemi. «Se ce ne sarà bisogno, reperiremo altre aree», ha assicurato il sindaco, il quale, dopo l’accordo con la giunta, ha deciso di chiamare l’area con il nome significativo di “Parco futuro”. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Centro anziani. Mentre il sindaco, insieme al parroco, don Francesco Tudini, l’assessore Sara D’Agostino e il consigliere delegato al verde pubblico, Maurizio Palermo, si intrattenevano con i genitori dei piccoli, vediamo una ragazzina dirigersi verso un alberello. Tocca la targhetta e sorride. Ci avviciniamo. Ha 16 anni. Che significa questo albero per te? «È come uno di famiglia. Vengo spesso a vederlo. Si può dire che stiamo crescendo insieme. Anche se un giorno dovessi andare via da Collarmele, rimarrà sempre nel mio cuore».
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