Parco, proteste contro gli accessi limitati ai sentieri
PESCASSEROLI. Proteste a Pescasseroli per l’approvazione del nuovo regolamento che disciplina l’accesso ai sentieri del Parco nazionale d’Abruzzo. «È un gravissimo e arbitrario atto», commenta...
PESCASSEROLI. Proteste a Pescasseroli per l’approvazione del nuovo regolamento che disciplina l’accesso ai sentieri del Parco nazionale d’Abruzzo.
«È un gravissimo e arbitrario atto», commenta Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «che riporta di venti anni indietro i rapporti fra le popolazioni locali e l’Ente Parco. I cittadini e i residenti nell’area protetta sono gli unici soggetti portatori e beneficiari dei diritti di uso civico. Pertanto, tutte le determinazioni che limitano e che comprimono questo inalienabile diritto vanno preventivamente concordate con le comunità locali. Nessun atto su questa materia può essere adottato unilateralmente dalla direzione del Pnalm». Il Parco ha istituito sentieri con l’ingresso solo a cavallo, in mountain bike oppure con cani al guinzaglio e, come ogni estate, ha stabilito il numero chiuso su altri sentieri particolarmente delicati per la presenza del camoscio e dell’orso marsicano. Il presidente della Comunità del Parco Antonio Di Sante ha convocato per oggi alle 17 un’assemblea nei giardini della sede dell’Ente a Pescasseroli per esaminare eventuali proposte di modifica dell’ordinanza del direttore del Parco Luciano Sammarone. (m.lav.)
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