Parco, sit-in contro i nuovi confini

23 Luglio 2020

Domani la protesta a Rocca di Mezzo per bloccare la Regione

ROCCA DI MEZZO. Domani alle 17,30, di fronte alla sede del Parco Sirente Velino, a Rocca di Mezzo, si terrà un sit-in per il rilancio del Parco, per la tutela dell’area protetta e delle comunità che la abitano, contro la proposta di legge regionale della Lega di procedere ad una sua riperimetrazione.
All'appello lanciato dal comitato spontaneo Salviamo il Parco regionale Sirente Velino, cui hanno già aderito le associazioni ambientaliste, hanno risposto anche i partiti e movimenti di centrosinistra, e in particolare Sinistra Italiana, Partito Democratico, Articolo Uno, Cambiare insieme-Idv, Movimento Giovanile della Sinistra e Potere al Popolo.
«Riteniamo che la proposta leghista di ripetrimetrare il Parco», è scritto in una nota, «rappresenti una mutilazione non solo dei confini del parco, ma anche delle possibilità di rilancio e valorizzazione di un territorio meraviglioso quale quello del Parco Sirente Velino e più nello specifico della Valle Subequana. I problemi che affliggono l’amministrazione del Parco e i Comuni ricadenti nel suo perimetro, non troveranno soluzione da questa proposta, ma un ulteriore aggravamento. La gestione della fauna selvatica necessita, come è ormai noto a tutti, di un approccio scientifico e non la si può affrontare aprendo la caccia quattro mesi l’anno sul confine del parco. È evidente che questa proposta ha un fine elettoralistico e non certo di gestione della fauna».
«La ricostruzione post-sisma, dopo undici anni, richiede adeguamenti della norma e non certo riperimetrazioni volte ad eliminare i centri storicidei borghi dal parco. In questo modo», conclude la nota dei promotori del sit-in di domani e dei partiti e movimenti politici, «si creeranno solamente danni paesaggistici, urbanistici e edilizi». (g.p.)
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