Parco Torlonia, bloccata la riqualificazione

Scaduta la convenzione tra Comune e Regione, s’allungano ancora i tempi per l’intervento all’ex Arssa
AVEZZANO. I lavori di riqualificazione del Parco Torlonia (ex Arssa) rischiano di non iniziare: è infatti scaduta la convenzione tra il Comune di Avezzano, ente appaltante, e la Regione Abruzzo, proprietaria del complesso. Fin quando non verrà rinnovata l’intesa, l’atteso intervento da 3 milioni e mezzo di euro coi fondi Masterplan per il recupero e la valorizzazione del palazzo del Principe e dei due granai non potrà iniziare nonostante i lavori siano stati già affidati. Dopo il servizio del Centro si è scoperto che Comune e Regione stanno trattando i termini della nuova convenzione e la prossima settimana è atteso un faccia a faccia tra l’assessore regionale al Patrimonio, Guido Liris, e quello comunale ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone. Al centro del mancato rinnovo ci sarebbero i fondi per la manutenzione del Parco. Oltre al palazzo del Principe e ai due granai, la Regione vorrebbe affidare al Comune anche la manutenzione del verde per il quale l’Ente ha chiesto fondi annuali stimati in circa 100mila euro. Il cantiere sarebbe dovuto partire ai primi di luglio. Sono in corso trattative per rinnovare la convenzione a far partire finalmente un’opera attesa. Ma c’è anche un’altra questione da definire. Ad aggiudicarsi i lavori è stato il consorzio Conart Scarl di Artena (Roma) che ha vinto la gara d’appalto con un ribasso d’asta del 24,893%: “un tesoretto” di quasi 800 mila euro che torneranno in Regione, ma che è nelle intenzioni dell’amministrazione comunale voler riutilizzare (almeno in parte=. Dai 3.681.379 euro del progetto esecutivo si è arrivati, infatti, a 2.823.798 euro a seguito della gara d’appalto con il municipio che punta a utilizzare le economie tornate all’Ente proprietario per il completamento degli arredi dell’archivio. Il progetto prevede il rifacimento del tetto del palazzo, la realizzazione del Museo archeologico del Fucino nel primo granaio e il trasferimento dell’Archivio di Stato nel secondo, oltre alla riqualificazione dei viali, delle aree verdi e dell’illuminazione. Secondo il crono programma la conclusione dei lavori è attesa entro il 2023, con tempi di realizzazione fissati in 570 giorni. Nella primavera del 2017 il Comune di Avezzano diede il via alla gara per la progettazione, con finanziamenti che derivavano da fondi Cipe, poi confluiti nel Masterplan della giunta D’Alfonso. La riqualificazione del complesso ex Arssa potrebbe segna un importante passo in avanti verso la nuova scommessa di dar vita al parco urbano più grande d’Abruzzo attraverso un progetto di interconnessione del complesso ex Arssa con piazza Torlonia, l’ex Omni, il castello Orsini e la Collegiata di San Bartolomeo. (f.d.m.)

