Parcometri, caos e multe Delibera ferma da 40 giorni

Non vi è traccia delle strisce bianche promesse con l’arrivo della pista ciclabile Il Comitato centro: le attività commerciali registrano le prime perdite
AVEZZANO. Quaranta giorni non bastano al Comune per concretizzare la delibera di giunta mirata a trasformare le strisce blu su corso della Libertà e via Marconi in bianche, con sosta a tempo gratuita di 90 minuti. L’atto approvato dall’esecutivo, concordato con i commercianti per alleviare le pesanti perdite di posti auto, infatti, ancora non arriva alla meta, mentre la pista ciclabile è quasi completa e i parcometristi non fanno sconti a nessuno.
Le multe degli addetti ai controlli, che ovviamente fanno il loro lavoro in base alle disposizioni vigenti, hanno scatenato un vespaio di polemiche tra gli utenti e i commercianti, molti «tratti in inganno dalla storia della sosta gratuita a tempo per favorire le vendite».
Quell’atto della giunta De Angelis, datato 8 agosto e che comprendeva l’arrivo delle strisce bianche sulle due strade, con il recupero di quei posti a pagamento persi lungo le strade semi centrali di via XX Settembre, via Montello, via Pagani, via Mazzini, via Diaz e via Bagnoli, non si capisce per quale motivo è rimasto “virtuale”, mentre le sanzioni dei parcometristi sono reali. Il nuovo corso dei parcheggi gratuiti a tempo, 90 minuti, lungo corso della Libertà e via Marconi, era stato assicurato dal vicesindaco Lino Cipolloni in concomitanza coi lavori della pista ciclabile. Ma mentre la strada dedicata alla mobilità sostenibile è ormai pronta – mancano solo alcune rifiniture e la canalina del sottopasso della stazione ferroviaria – le strisce sulle due strade del centro sono sempre blu e chi non rispetta le regole viene multato.
Ritardi ingiustificati per il Comitato centro città che chiede «all’amministrazione se e quando intende onorare gli impegni assunti in merito alla annunciata rivoluzione dei parcheggi in centro città e la sosta gratuita a 90 minuti».
«Il centro città», attaccano presidente e vice, Gianni Napoleone e Giuliana Di Pasquale, «è ormai in balia di un caos gestionale sotto gli occhi di tutti. I residenti non sanno come regolarsi, i trasportatori di merci si fermano su aree sosta di fortuna, le attività commerciali cominciano a registrare le prime perdite che andranno inevitabilmente a discapito del livello occupazionale».
Napoleone e Di Pasquale temono il peggio per Natale. «I commercianti si chiedono cosa potrebbe accadere», concludono, «quando il traffico è più intenso e i centri commerciali sono pronti ad accogliere i transfughi. Molte attività, vista la situazione insostenibile, stanno già pensando di spostarsi, altre di chiudere bottega. Con molta probabilità, e per forza di cose, i commercianti del centro dovranno riconsiderare l’invito ad andare altrove rivolto a suo tempo da un noto, quanto lungimirante assessore del Comune».
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