Paris: «È legale la pubblicità allo stadio»

Il presidente dell’Avezzano calcio: «Pago il fatto di essere un personaggio pubblico, ma vado avanti»
AVEZZANO. «Ignominia più grande non potevo riceverla: mi riferisco all’accusa di false fatturazioni dall’Avezzano calcio al mio studio legale». Si difende così il presidente della società biancoverde, Gianni Paris, dalle accuse di false fatture e distrazione di beni aggredibili per debiti d’imposta. Il legale avezzanese è stato sottoposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Mario Cervellino, su richiesta del pm Maurizio Maria Cerrato, a un divieto di esercizio d’impresa per un anno. È accusato di aver venduto due case e altri immobili alla madre alla somma di 1 euro per evitare che l’erario le prendesse a causa di un debito pregresso e di aver fatto false fatturazioni al fine di evadere imposte tramite finta pubblicità allo stadio dei Marsi. Le indagini riguardano la pubblicità per lo studio legale dal 2016 al 2019. Secondo gli accertamenti, al fine di consentire l’evasione delle imposte, Paris «emetteva fatture per operazioni inesistenti in favore di se stesso, in qualità di libero professionista in quanto avvocato». «Ad ogni fattura di vendita di spazi pubblicitari emessa dal club negli anni 2016, 2017, 2018», sostiene Paris, «vi è stato il relativo versamento da parte del sottoscritto». Secondo le indagini della polizia giudiziaria, però, «soltanto in limitate ipotesi il pagamento della fattura è riscontrabile dall’analisi dei conti correnti». «Mi accusano che non ci sarebbe la cartellonistica pubblicitaria correlata», aggiunge Paris, «basta vedere le partite in quegli anni per verificarlo. Ho le foto delle partite di quelle stagioni in cui si vede chiaramente». Sulla questione degli immobili, secondo l’accusa avrebbe distratto beni per un debito erariale saldato solo in parte. Per evitare che la somma mancante venisse acquisita, avrebbe reso «inefficaci le procedure di riscossione dei crediti vantati dall’Erario nei suoi confronti» vendendo alla madre con un atto notarile al prezzo simbolico di 1 euro due appartamenti e altri immobili. «Dovendo ancora corrispondere circa 480.000 euro all’Erario della multa relativa agli anni 2012, 13 e 14», dichiara Paris, «proporrò la prossima settimana una soluzione al fine di estinguere il debito. Ho capito sulla mia pelle che essere un personaggio pubblico non è facile. E nel bene o nel male bisogna accettare questo ruolo. Nella vita si sorride, si piange e si è felici. Non bisogna mollare mai. Penso a quando sei in bici e la salita ti sta per costringere a mettere un piede a terra. Ecco, non è il momento di fermarsi».

