Paris all’Aquila calcio: «Mi corteggiano»

24 Gennaio 2019

L’ex presidente biancoverde: «Mi sono arrivati segnali dal capoluogo, dove ho interessi commerciali»

L’AQUILA. Quando, alla fine dello scorso mese di ottobre, Gianni Paris ha deciso di abbandonare la presidenza dell’Avezzano calcio, niente e nessuno poteva immaginare che a distanza di soli tre mesi si tornasse a parlare dell’avvocato scrittore, nuovamente attratto dal pirotecnico mondo del pallone. Otto anni alla guida del sodalizio biancoverde, dopo l’ennesimo fallimento che ne aveva decretato la traumatica cancellazione dal campionato di C1, con una squadra presa dalla Seconda categoria e portata gradualmente in Serie D, attraverso un susseguirsi di successi e di delusioni, di esaltazioni e di polemiche, fino all’abbandono nell’anno del centenario, quello per cui Paris aveva dato fondo a tutte le sue risorse, con una serie di iniziative che alla fine si sono rivelate inutili, tanto da indurlo all’abbandono al termine del mese di novembre. Otto anni nel corso dei quali Paris è stato quasi quotidianamente protagonista sulla cronaca sportiva locale, ribadendo la sua marsicanità che mai avrebbe fatto ipotizzare un avvicinamento all’Aquila calcio. E invece, a sentire l’ex patron, la gratificazione maggiore gli è arrivata proprio dal capoluogo: «Dopo la cocente delusione dell’ultimo fallimento, all’Aquila vorrebbero un presidente passionale come lo è sempre stato il sottoscritto per i colori biancoverdi, e dal momento che alcuni miei interessi commerciali si stanno sviluppando nel capoluogo, mi sono arrivati segnali di una richiesta in tal senso».
Ma nel corso della sua presidenza marsicana, Paris ha maturato una tale esperienza che difficilmente accetterebbe un incarico di vertice senza garanzie. Principalmente da parte del Comune, perché proprio con l’amministrazione di Avezzano, l’ex patron biancoverde non è riuscito a instaurare quel rapporto di collaborazione attraverso il quale ha chiesto a più riprese (ma inutilmente) l’esonero dalle spese inerenti alla gestione del campo. Lo stadio Gran Sasso-Acconcia è un complesso moderno, ma le spese di manutenzione sono comunque rilevanti e proprio questo potrebbe essere l’ostacolo più duro da superare, nel caso l’avvocato accettasse di sbarcare all’Aquila.
Il primo passo di Paris, per via di un contributo che viene concesso dalla vendita della sua birra in alcuni punti vendita aquilani, in via indiretta, sarebbe già in essere, dunque, sotto forma di sponsorizzazione. Ma da qui a parlare di ingresso in società oppure di cariche da assumere ce ne passa. Insomma, il gradimento potrebbe esserci da entrambe le parti, ma il fidanzamento è solo ai preliminari; per un eventuale matrimonio c’è ancora tempo. Nessuna posizione ufficiale, finora, sul fronte rossoblù.
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