Paris: ho ragione e lo dimostrerò in tribunale

29 Settembre 2022

Il presidente dell’Avezzano calcio parla ai tifosi: la squadra va avanti e gli obiettivi non cambiano

AVEZZANO. «Sono dalla parte della ragione e lo dimostrerò nel merito, non sono un orco cattivo ma una persona che vive di una grande passione per l’Avezzano calcio». Lo afferma il presidente della squadra biancoverde, Gianni Paris, rivolgendosi ai tifosi dopo il suo rinvio a giudizio per una vicenda di presunte false fatturazioni con l’accusa di aver venduto beni di famiglia alla madre per la somma di un euro, al fine di evitare che l’erario le prendesse a saldo di un debito pregresso. Il patron però non ci sta. Tira dritto e afferma, in un videomessaggio, che non molla e che va avanti. «Mi si accusa di aver portato in detrazione un regime fiscale agevolato, e quindi in sostanza di aver pagato meno tasse, perché ho dato soldi al club», dice Paris, «soldi al club reali, tanto che in quegli anni, la stagione 2017-2018, l’Avezzano ha raggiunto il livello più alto sotto la mia presidenza, arrivando al terzo posto perdendo solo i play off per la serie C. Il presidente», sottolinea Paris, «non è un orco cattivo, ma semplicemente una persona che vive di passione per l’Avezzano, purtroppo. Questa accusa, in cui mi attaccano per aver corrisposto troppi soldi al club attraverso fatture in tre stagioni agonistiche, non può essere vista con un’accezione negativa nei confronti del patron perché, se oggi l’Avezzano è primo in classifica e ha costruito qualcosa di ancora più importate, è merito di un uomo che lotta tutti i giorni per il futuro di un territorio che Silone rappresentava nei cafoni di Fontamara». Riguardo alla vendita dei beni di famiglia sottoposti a sequestro afferma che «il gup ha ritenuto in maniera così perentoria di fare questo rinvio a giudizio per vedere le cose poi nel merito. Mi sta bene. Lo dimostrerò nel merito ciò che è successo. Sono, e lo dico senza troppe ombre, dalla parte della ragione perché non ho sottratto niente, dopo aver pagato centinaia di migliaia di euro al fisco per gli anni d’imposta. Quando una persona viene attaccata una volta», aggiunge Paris, «viene attaccata sempre, ripetutamente, ciclicamente dagli stessi organi. Ma in questi accertamenti che fanno negli anni 2016-2019 non riescono a dimostrare niente. Lo vedrete con il prosieguo del giudizio e, state tranquilli, l’Avezzano andrà avanti con l’obiettivo che ci siamo prefissati: la salvezza e qualcosa di più».