Parla il legale di Ciampaglia: «È innocente, lo dimostreremo»
In merito all’ordinanza del tribunale di Sulmona, che ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione del vicesindaco Roberto Ciampaglia nella caserma dei carabinieri di Castel di...
In merito all’ordinanza del tribunale di Sulmona, che ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di presentazione del vicesindaco Roberto Ciampaglia nella caserma dei carabinieri di Castel di Sangro, il suo legale, l’avvocato Pietro Savastano, dichiara che il proprio assistito si professa innocente, ribadendo che la sua condotta, come cittadino e come amministratore pubblico, è stata sempre improntata al rigoroso rispetto della legge. «Il mio cliente è sereno ed è molto fiducioso di poter smontare non solo la ricorrenza della necessità della misura cautelare», afferma l’avvocato Savastano, «ma anche di poter provare l’assoluta inconsistenza del reato contestato, attraverso una cospicua documentazione a sostegno delle sue ragioni. Secondo i termini processuali, nei prossimi giorni impugneremo il provvedimento davanti al tribunale del Riesame. Giacché ci è preclusa la visione del fascicolo della Procura della Repubblica in cui sono contenute le attività investigative svolte, allo stato non possiamo avanzare ulteriori considerazioni. Siccome l’ordinanza cautelare è stata notificata venerdì 16 settembre», conclude il legale del vicesindaco, «occorrerà attendere lunedì per accedere agli uffici, notoriamente chiusi durante il sabato e la domenica, e tanto a ulteriore compressione dei diritti della difesa». Bocche cucite da parte degli altri due indagati, il sindaco Giancarlo Iarussi e l’avvocato Tania Liberatore. (c.l.)

