Parlamentari russi e italiani oggi in città

7 Ottobre 2017

L’AQUILA. «La Russia aiuta sempre gli amici, è una caratteristica della nostra Nazione. Siamo sempre pronti ad aiutare l’Italia quando una disgrazia naturale come il terremoto si abbatte sulla vita...

L’AQUILA. «La Russia aiuta sempre gli amici, è una caratteristica della nostra Nazione. Siamo sempre pronti ad aiutare l’Italia quando una disgrazia naturale come il terremoto si abbatte sulla vita degli italiani».
Così la vicepresidente della Duma della Federazione russa, Irina Yarovaya, a fianco del vicepresidente della Camera Simone Baldelli, ha spiegato il significato del sostegno del suo parlamento a favore della ricostruzione all’Aquila.
Si tratta di un finanziamento di 9 milioni grazie al quale sono stati ricostruiti Palazzo Ardinghelli e la chiesa di San Gregorio Magno, nell’omonima frazione. Una chiesa che, tuttavia, come segnalato dai residenti al Centro, aspetta ancora la riapertura.
La presenza dei russi a Roma, e oggi all’Aquila, è legata alla quindicesima riunione della Grande Commissione interparlamentare Russia-Italia, che ha raggiunto importanti risultati sul fronte della cooperazione economico-commerciale, su quello degli scambi culturali, del turismo e nell’ambito universitario. Infine, passi avanti sono stati compiuti nel campo della cooperazione tecnico-scientifico, compresa quella nel settore aerospaziale.
Il vicepresidente della Camera Baldelli, alla guida di una delegazione parlamentare italiana, accompagnerà oggi i colleghi russi all’Aquila, dove saranno accolti a Palazzo Fibbioni da rappresentanti istituzionali, del segretariato regionale Beni culturali Abruzzo e della soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio dell’Aquila e del cratere. Quindi, assieme al sindaco, gli ospiti faranno visita ai due siti ricostruiti grazie all’aiuto russo.
La Grande Commissione è nata nel 1999 sulla base di un protocollo di collaborazione tra i parlamenti dei due Paesi. «L’interazione e l’amicizia tra i nostri due Paesi», ha commentato Yarovaya, «per noi è un vettore strategico. Crediamo che il nostro impegno comune possa essere molto vantaggioso per il business italiano, per incrementare gli scambi culturali ed economici tra i nostri due popoli».
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