Parlantina svelta, faccia tosta e grinta: un campione del ciclismo d’altri tempi

Per capire chi era Vito Taccone (foto) basterebbe guardare un vecchio video in bianco e nero: il Camoscio torna ad Avezzano dopo avere vinto 5 tappe al Giro d’Italia, di cui 4 consecutive. In strada...
Per capire chi era Vito Taccone (foto) basterebbe guardare un vecchio video in bianco e nero: il Camoscio torna ad Avezzano dopo avere vinto 5 tappe al Giro d’Italia, di cui 4 consecutive. In strada migliaia di persone. La stessa folla che si è vista solo all’arrivo di papa Giovanni Paolo II. Taccone è stato un campione e un personaggio. La salita l’ha cominciata ad assaggiare quando era giovanissimo e suo padre Gaetano fu ucciso a fucilate. Un delitto irrisolto e l’inizio di un baratro fatto soprattutto di miseria. Fu scoperto sul Salviano, mentre andava in bici a Capistrello per consegnare un carico di pane. La parlantina svelta, la faccia tosta, la grinta hanno contraddistinto prima il ciclista e poi l’uomo Taccone. Uno capace di vincere le più importanti classiche del ciclismo. Le vittorie portarono la notorietà attraverso la Rai e Sergio Zavoli. Taccone è stato per anni uno dei protagonisti del “Processo alla tappa”. Travolto da uno scandalo giudiziario, è morto il 15 ottobre 2007, senza riuscire a dimostrare la sua innocenza.

