Parole e arcobaleni, ecco l’antivirus degli aquilani

17 Marzo 2020

Dal centro alle periferie si allarga il contagio buono dei lenzuoli di speranza Famiglie e bimbi in campo. E il Comune lancia le opere d’arte “modificate”

L’AQUILA. “Andrà tutto bene”, “Più forti di prima, ce la faremo”, il tricolore che illumina i monumenti e anche la bellezza delle opere d’arte per combattere il coronavirus.
VINCILVIRUS. Magritte, Michelangelo, Piero della Francesca e Giorgio De Chirico sono i testimonial della campagna #vincilvirus promossa dal Comune per diffondere regole e buone pratiche di prevenzione. «Per non dimenticare», spiega il sindaco Pierluigi Biondi, «anche nel grave momento che stiamo vivendo, la bellezza da cui proveniamo, l’ingegno, la forza creativa dell’Italia».
I BALCONI. I balconi colorati sono invece partiti da una iniziativa social raccolta dagli aquilani che hanno appeso arcobaleni, cuori e scritte di speranza. Alcuni piccolini, come quelli appesi ai segnali stradali, altri più grandi come quello di viale Crispi, via Caprini o Tempera, altri ancora più grandi, come il 6X3 all’ingresso Ovest della città, mentre la Fontana Luminosa e l’Emiciclo si sono vestiti del tricolore. Nelle case impazza il fai-da-te. Marco e Massimo Iacobucci – nipoti d’arte, il nonno Angelo Giordani è il noto writer del Gazzettino stradale di Tussio – hanno realizzato uno striscione di speranza. (r.p.)