Parole in libertà, dalla Iorio «giapponese» a Palumbo (Pd) «candidato di Forza Italia»

Ecco le principali “perle” estratte dal consiglio comunale di ieri. Pierluigi Biondi: «Fatemi bere un po’ d’acqua, sapete, soffro di reflusso e quando mi fate arrabbiare mi riviene sopra...qui è...
Ecco le principali “perle” estratte dal consiglio comunale di ieri. Pierluigi Biondi: «Fatemi bere un po’ d’acqua, sapete, soffro di reflusso e quando mi fate arrabbiare mi riviene sopra...qui è pieno di medici...e lo dico in assenza di Liris...quindi la malattia non è mortale...». Angelo Mancini: «Ma sulla moneta locale ci va la faccia del sindaco?». Pierluigi Biondi: «No, quella dei veterani del consiglio comunale. Sapete, a Napoli funziona, Cimoroni lo sa». Pierluigi Biondi: «Sottoscritta dal sottoscritto». Giorgio De Matteis a Stefano Palumbo (nella foto): «Tu non parlare, che eri candidato con Forza Italia...». Stefano Palumbo a Giorgio De Matteis: «Ma che c... dici?». Stefano Albano ironico: «Chiederò l’espulsione dal Pd di Stefano Palumbo, visto che doveva candidarsi con Forza Italia». Giorgio De Matteis: «Non sono andato a Bruxelles a mangiarmi le cozze e le patatine». Giorgio De Matteis: «L’assessore Iorio è come il tenente giapponese Hiroo Onoda, l’ultimo ad arrendersi, 30 anni dopo, alla fine della seconda guerra mondiale. Difende l’aeroporto più di Musarella». Angelo Mancini all’assessore Sabrina Di Cosimo: «Sul ruolo delle donne in politica può chiedere conto al presidente del suo partito, che ha portato nelle Regioni, in parlamento e al governo igieniste dentali e veline». Pierluigi Biondi: «Il programma di mandato non è la Bibbia che si prende in toto. È il segnale di alternanza che gli aquilani hanno chiesto». Stefano Palumbo a Pierluigi Biondi: «Come hai fatto a sbloccare le Fontari il giorno dopo le elezioni? E che sei, Mandrake?». Angelo Mancini: «Va bene il liceo sportivo nei capannoni ex Cogefar, ma dovete chiedere il permesso a Colantoni, che ci voleva fare una discoteca col tetto apribile per ballare mentre cadeva la neve. Chissà se è d’accordo». (e.n.)

