«Parole offensive di Silveri Jr sul Liceo artistico»

L’AQUILA. «Un certo signore Roberto Jr Silveri, sei anni dopo il terremoto, si è reso conto che la scuola ubicata a Villa Gioia che ospitava l’Istituto d’Arte, è pericolante e abbandonata. Bene,...
L’AQUILA. «Un certo signore Roberto Jr Silveri, sei anni dopo il terremoto, si è reso conto che la scuola ubicata a Villa Gioia che ospitava l’Istituto d’Arte, è pericolante e abbandonata. Bene, grazie dell’informazione! Noi ne eravamo a conoscenza, tanto che, anni fa, gli studenti che frequentavano quell’Istituto, hanno realizzato video, hanno scritto lettere, hanno cercato di interessare la città intera, per far sì che qualcuno cominciasse la ricostruzione di un edificio funzionale alla cultura cittadina». Lo affermano, in una polemica nota, le docenti Pina Vecchioli e Donatella Giagnacovo. «Non è vero», aggiungono, «che materiali pregiati siano alla mercé di tutti, tutto il recuperabile è stato recuperato, catalogato, collocato in luoghi idonei e rappresenta la memoria di una scuola che non c’è più, in quanto la riforma l’ha cancellata dal novero delle scuole italiane». «Il Liceo Artistico», proseguono, «nuova scuola cittadina che era assente all’Aquila, ma non a Teramo e Pescara, parte integrante dell’Istituto “Bafile” comprendente il Liceo Artistico e quello Scientifico, è ubicato nello stesso stabile di quest’ultimo, con spazi propri, propri laboratori, aule nuove di zecca adeguate alla scuola. La posizione di Silveri appare offensiva e denigratoria nei confronti di un Liceo che sta dando molto alla nostra città in termini culturali, che trova nell’organizzazione dell’Istituto “Bafile” la sua collocazione naturale con benefìci per ognuno. Il nostro Liceo Artistico soffre di tutte le carenze di cui la scuola italiana in generale soffre, mancanza di fondi per mille attività che è impossibile realizzare, in un Paese che fa della cultura l’ultima delle sue preoccupazioni. Si chieda, il signor Silveri, di chi è la responsabilità prima di tutto questo, vada con la memoria a chi ha vilipeso la cultura, a chi ha distrutto la nostra città, con soluzioni scolastiche e abitative aberranti e ubicazioni cervellotiche e si renderà conto che avrebbe fatto bene a tacere».
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