Parroco ed ex sindaco muoiono di Covid

Don Arturo Buhring è deceduto all’ex Onpi, lutto a Rocca di Mezzo per la perdita dell’ingegner D’Amico
L’AQUILA. Continuano i segnali di rallentamento della diffusione del virus, con 29 nuovi casi in città e 115 nell’intera provincia. Ma si contano ancora quattro vittime: due sono inserite nel bollettino regionale, una donna di 89 anni di Sassa, Antonietta Scarsella, e un uomo di 71 anni aquilano. Si registra anche la scomparsa del canonico Arturo Buhring, di 84 anni, che era ospite dell’ex Onpi, dove sono già morti altri sei assistiti a causa del Covid. Don Arturo, canadese, è stato rettore della chiesa del Suffragio, parroco di San Flaviano, di San Mario alla Torretta e infine della parrocchia di San Marco. I funerali si terranno domani, alle 11, a San Mario alla Torretta.
A Roma, al Policlinico Gemelli, è morto ieri a 72 anni Giovanni D’Amico, originario di Rocca di Mezzo, ingegnere, una vita passata a servizio della politica, a partire dalla militanza nel Pci, e della comunità. La notizia della sua scomparsa ha destato grande commozione non solo nel comune dell’Altopiano delle Rocche dove era nato e dove è stato anche sindaco, ma pure all’Aquila, dove a ricordarlo con affetto sono ex amministratori, compagni di gioventù, cittadini che lo hanno conosciuto e stimato. D’amico lascia la moglie Anna Maria, la figlia Giorgia, le sorelle Lucia e Laura. I funerali si svolgeranno domani, la salma sarà tumulata a Rocca di Mezzo. Tra i tanti saluti c’è quello del sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio, che è risultato positivo al Covid venerdì scorso ed è in quarantena, in buone condizioni di salute: «Con Giovanni insieme a Carlo Benedetti e Lino Scoccia», racconta Di Ciccio, «ho condiviso la mia prima e sicuramente più bella esperienza da amministratore comunale. Fummo tutti e quattro eletti con il simbolo del Pci, animati da una grande passione politica. Quella è stata la nostra scuola che con orgoglio dico che ha dato i suoi frutti portando Giovanni e poi me a diventare sindaci del nostro comune, Carlo presidente del consiglio comunale dell'aquila, Lino assessore all’Aquila e vicesindaco a Rocca Di Mezzo. Questo per dire che con Giovanni, uomo di grande onestà intellettuale, se ne va via una parte importante della mia militanza politica». Tra i primi a sapere della sua morte, l’ex sindaco Massimo Cialente, che ha condiviso con lui anni definiti bellissimi: «Una persona per bene, un signore, un amico sensibile, un compagno onesto e leale». Un ricordo legato al rugby quello dell’ex sindaco Giuseppe Placidi: «Bellicoso rugby. Lì si ferma il tempo, quando spensierati correvamo dietro la palla ovale. Oggi purtroppo lasci questo mondo e i tuoi affetti più cari. Riposa in pace Giovanni».
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