Parte dall’Aquila il “Freedom” di Rete4

21 Maggio 2019

Presentata dal popolare conduttore Giacobbo la nuova edizione che andrà in onda da domani

L’AQUILA. «Per me L'Aquila è come se fosse Cinecittà, le nostre ricostruzioni sono state girate quasi tutte in città o nelle vicinanze». C’è tanto Abruzzo anche nella seconda edizione di “Freedom-Oltre il confine”, a cura di Roberto Giacobbo, che da domani, 22 maggio, torna su Rete4 in prima serata. «Credo sia arrivato il momento di fare anche una tv positiva», ha spiegato il popolare conduttore, ieri in città per la conferenza stampa di presentazione del programma insieme al sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore comunale al Turismo, Fabrizia Aquilio, l’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo, il vicepresidente della giunta regionale, Emanuele Imprudente, il produttore esecutivo del programma, Irene Bellini, e l’aquilana Sonia Fiucci, direttore di produzione. «Esistono anche le buone notizie», ha detto Giacobbo, «ma bisogna saperle raccontare, saper spiegare la bellezza». Per questa nuova serie Giacobbo e il suo team si sono infatti recati in Egitto, Gran Bretagna, Stati Uniti, Romania e Cina senza tralasciare l’Italia, con reportage da Abruzzo, Lombardia, Campania, Puglia, Toscana, Veneto, Piemonte, Liguria, Marche, Puglia, Emilia Romagna, Sicilia e Sardegna. L’Abruzzo era presente anche nella prima serie con servizi della durata di circa trenta minuti sul prosciugamento del Lago del Fucino, i Cunicoli di Claudio e la famiglia Torlonia, e buona parte delle ricostruzioni, o meglio “sensazioni” che vi sono in tutti i servizi, erano state girate proprio all’Aquila e nella provincia. Così il miracolo della Madonna di Guadalupe era stato girato a Sassa, Cortés e il serpente piumato a San Pio delle Camere, Virgilio e Bernini all’Aquila al Palazzetto dei Nobili. E anche nella prossima stagione l’Abruzzo sarà grande protagonista con gli Eremi di Celestino V nella prima e nella seconda puntata, un servizio dedicato al decennale del terremoto dell’Aquila e quanto scoperto con i restauri nei tanti palazzi storici, un altro dedicato al Castello di Rocca Calascio, con le riprese di lupi e aquile, e un pezzo realizzato a Lanciano su Longino e il Miracolo Eucaristico.
«Per L’Aquila», ha detto il sindaco Pierluigi Biondi, «la narrazione di Giacobbo ci aiuterà a mostrare il nostro percorso di rinascita a dieci anni dal sisma». (r.p.)
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