Parte il cantiere della bretella, taglio del nastro con Marsilio

15 Novembre 2022

La conclusione degli interventi è attesa entro il 2024: tempi più rapidi in treno da Pescara all’Aquila Per migliorare ancora la linea si pensa a mezzi elettrici: la Regione pronta al confronto con Legnini

SULMONA. Le ruspe hanno iniziato a scavare da qualche giorno, ma l’inaugurazione ufficiale del cantiere è stata fatta ieri mattina: i lavori per la bretella ferroviaria sulla linea Pescara-L’Aquila, che accorcerà i tempi di percorrenza tra le due maggiori città abruzzesi di 10 minuti, piaccia o non piaccia, sono partiti. A nulla sono valse contestazioni e proteste di cittadini e associazioni che, fin dalla presentazione del progetto dall’allora presidente della Regione Luciano D’Alfonso, si sono detti contrari all’opera, vedendo un possibile ridimensionamento dello scalo ferroviario peligno. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del presidente della Regione Marco Marsilio, del direttore degli Investimenti dell’Area Centro di Rfi Marco Marchese e del sindaco Gianfranco Di Piero, che non ha nascosto le sue perplessità sull’opera.
IL SINDACO DI PIERO
«Nell’interlocuzione che ho avuto con le Ferrovie dello Stato e con Rfi», dice Di Piero, «ho ribadito che la vera priorità di Sulmona, che storicamente è snodo ferroviario, è la velocizzazione della tratta Roma-Pescara, già in parte finanziata con il Pnrr, che per noi sarebbe un’opportunità strategica fondamentale, non soltanto per Sulmona ma per l’intero comprensorio che gravità attorno alla città. La possibilità di collegarsi in maniera veloce con Roma e Pescara è veramente un’opportunità di sviluppo per la nostra realtà. La bretella dovremmo fare in modo che sia collegata bene con la stazione di Sulmona e non sia un fattore che la escluda. Su questo saremo molto vigili». L’opera sarà ultimata a dicembre del 2024 e avrà un costo di dodici milioni.
MARCO MARSILIO
«Un giorno importante per il trasporto ferroviario regionale» sottolinea il presidente Marsilio, «abbiamo atteso a lungo questi lavori. Finalmente ci siamo. Ce l’abbiamo fatta. Siamo qui con Rfi in un cantiere già pronto per creare un sistema di interscambio efficace e funzionale lungo il tracciato di questa bretella che unisce il capoluogo di regione alla sua città più grande, e in linea con gli interventi di velocizzazione della Pescara-Roma su cui stiamo lavorando». In particolare l’intervento prevede la realizzazione di una fermata in località Santa Rufina, distante circa tre chilometri dalla stazione centrale di Sulmona e di un tratto di ferrovia di circa 700 metri che unirà la Pescara-Roma alla Sulmona-L’Aquila. Santa Rufina sarà dotata di un marciapiedi di 250 metri, di due pensiline, di monitor per la segnalazione dei treni in arrivo e in partenza, segnaletica acustica per le informazioni al pubblico, nonché di un parcheggio di circa 2.700 metri quadrati. Sarà poi sistemata anche la strada esistente per collegare la fermata alla stazione centrale, con la realizzazione di un sottopasso e un tratto di strada fino all’attuale strada provinciale che collega Pratola a Sulmona.
PER Ora NO ALL’IDROGENO
Per quanto riguarda la situazione dei treni a idrogeno, Marsilio specifica che «stiamo imboccando la strada giusta. Ieri, la corsa di prova del locomotore Lupetto per l’abilitazione alle corse lungo l’anello ferroviario dalla stazione Termini fino alla fermata San Pietro. Partito da Lanciano, passando per Pescara, Avezzano, Tivoli, per arrivare a Roma Termini. Da qui anche la tratta Roma Termini-Roma San Pietro per prepararci al Giubileo nel 2025. Per quanto riguarda l’idrogeno, evidenziati costi di gestione molto alti che richiedono di ritoccare i corrispettivi dei contratti di servizio si dovrà arrivare a un chiarimento rapido per il quale mi confronterò con il commissario Giovanni Legnini e proporrò l’alternativa di acquistare treni elettrici dotati di pacco batterie per evitare di perdere un finanziamento importante per le infrastrutture della regione».
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