Parte l’esperimento Coppito «I cantieri aprono insieme»

6 Settembre 2019

Via libera della giunta comunale ai nuovi criteri col Progetto Popletum

L’AQUILA. Il centro storico di Coppito, frazione alle porte dell’Aquila Ovest, sarà ricostruito attraverso un cosiddetto Progetto unitario.
In soldoni significa che partiranno tutti insieme i cantieri degli aggregati e ci sarà attenzione agli spazi pubblici e alla qualità complessiva del tessuto urbanistico. L’esatto contrario del capoluogo dove la ricostruzione, soprattutto del centro storico, è stata avviata a macchia di leopardo così chi è rientrato ora è circondato da cantieri, polveri, rumori e mezzi pesanti e delle ditte.
Quella di Coppito è la prima conseguenza pratica (anche se un esempio simile si trova già nel caso della ricostruzione di Tempera) della delibera di giunta comunale del 24 aprile 2019 (voluta fortemente dall'assessore comunale alla Ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi) che ha come oggetto: “Nuovi criteri operativi per l’assegnazione delle pratiche della ricostruzione privata nel Comune dell'Aquila e definizioni di azioni operative finalizzate a valorizzare le caratteristiche di pregio architettonico presenti nel tessuto urbano, a concentrare risorse, a ottimizzare l’uso delle stesse, a ridurre i problemi legati alle interferenze fisiche e temporali dovute a più cantieri”.
PROGETTO UNITARIO. In sostanza tali azioni si concretizzano nei progetti unitari che sono possibili naturalmente in quelle frazioni – e non sono poche – nelle quali la ricostruzione deve di fatto ancora partire. Il Progetto integrato ha una sorta di corsia preferenziale nell'esame delle pratiche e quindi garantisce (almeno nelle intenzioni) tempi più celeri. Con una delibera di tre giorni fa, la giunta comunale ha dato il suo assenso al Progetto unitario di Coppito.
GLI OBIETTIVI. “In data 18 luglio 2019” è scritto nell'atto amministrativo, “il rappresentante dei presidenti nominati per gli aggregati ricompresi nel centro storico della frazione di Coppito ha presentato, ai sensi della delibera dell'aprile 2019, la proposta di approvazione dell’intervento unitario per il recupero degli aggregati strutturali ricompresi nel centro storico della frazione di Coppito e denominato Progetto unitario Popletum. La relazione illustrativa, allegata al suddetto progetto, contiene gli obiettivi del progetto unitario e in particolare quello di creare la possibilità di far partire tutti gli aggregati insieme con un progetto unico, allo scopo di riconsegnare il borgo nella sua interezza agli abitanti, utilizzando l’economia di scala che deriverebbe dall’unitarietà dell’intervento. Tra gli obiettivi c'è anche quello di realizzare un restauro organico dei tanti elementi di pregio (lapidei, imbotti di finestre e aperture) presenti nel tessuto urbano, in modo da esaltare le caratteristiche pregevoli del borgo”.
“La relazione evidenzia, inoltre che un intervento di recupero unitario consente un’economia di scala utile a creare le risorse necessarie per attuare una tutela effettiva dell’antico borgo di Popletum, preservandone e riscoprendone l’antico impianto urbano ed esaltandone le caratteristiche di pregio, che il trascorrere dei secoli e l’intervento dell’uomo hanno obliterato e nascosto e, sovente, cancellato definitivamente”.
LA PROCEDURA. Per raggiungere tali obiettivi i promotori dell’intervento si propongono di procedere attraverso: 1) Progettazione unitaria e condivisione delle linee guida ad opera delle assemblee dei vari consorzi facenti parte del borgo.
2) Controllo e coordinamento dei lavori ad opera della Soprintendenza.
3) Applicazione mirata di tecniche di bioedilizia.
4) Utilizzazione di materiali biocompatibili.
5) Gestione coordinata e unitaria dei rifiuti da costruzione.
6) Controllo delle sorgenti di contaminazione interne.
7) Contenimento energetico centralizzato compatibile con le particolarità architettoniche del borgo.
IL VIA LIBERA. La giunta comunale, tenuto conto che “il Progetto unitario denominato Popletum possiede i requisiti previsti, ne condivide gli obiettivi proposti, lo approva e dà mandato al dirigente del settore Ricostruzione privata centro e frazioni affinché segnali il Progetto unitario all’Ufficio speciale, che derogherà al cronoprogramma provvedendo all’assegnazione anticipata delle istanze interessate entro 30 giorni dal ricevimento della segnalazione”.
SPAZI URBANI. Inoltre, l’esecutivo comunale chiede che “congiuntamente all’elaborazione dei progetti parte seconda, i progettisti – tenendo in considerazione gli obiettivi fissati – avanzino anche proposte e soluzioni per la valorizzazione degli spazi urbani, per il coordinamento dei cantieri e per l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. I progetti parte seconda degli aggregati ricompresi all’interno dell’intervento unitario dovranno essere presentati in maniera unitaria e sincrona”.
Insomma, una vera e propria rivoluzione nella ricostruzione privata, rispetto a come ha proceduto in questi anni l’amministrazione comunale. Un sistema che se fosse stato applicato anche per il centro storico dell’Aquila, probabilmente adesso i problemi a cominciare dai sottoservizi, sarebbe molti di meno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA