Parte la rivoluzione del commercio con dehors e chioschi

Approvato in consiglio comunale il nuovo disciplinare Molta attenzione dedicata al decoro delle attività in città
L’AQUILA. Una mezza rivoluzione nel settore del commercio e, in particolare, del disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico del territorio comunale.
Spazio a dehors (i tavolini all’aperto) e chioschi, ma anche a mercati e mercatini. I luoghi, per questi ultimi, sono gli stessi (piazza d’Armi, Villa Comunale, piazzale del Castello, piazzale di Fonte Cerreto, Paganica – il venerdì – e Arischia – il sabato), ma cambiano le regole: tutto dovrà essere finalizzato al decoro dei luoghi, della città e delle frazioni.
Stesso discorso per bar e ristoranti e altre attività di vendita di alimenti e bevande. Pena, la mancata concessione dei permessi per i dehors o chiusura degli stessi.
Lo ha precisato ieri mattina in consiglio comunale l’assessore al Commercio, Alessandro Piccinini, che ha presentato la delibera, approvata dal consiglio a maggioranza.
La novità più importante, comunque, riguarda proprio i dehors e i chioschi.
DEHORS. Partiamo dai primi: qualsiasi attività di ristorazione o bar, può chiedere il permesso di occupare il suolo pubblico con un dehors, anche i marciapiedi. Purché rispettino il decoro del locale, della città e del luogo. E, inoltre, tavolini e eventuali coperture o chiusure in vetro devono lasciare almeno un metro per il passaggio pedonale e carrozzine per bimbi o disabili.
CHIOSCHI. I chioschi devono essere facilmente amovibili: quindi è esclusa qualsiasi struttura in muratura, così come elementi in alluminio. È consentito, invece, il vetro. Approvate nel disciplinare anche le misure, sia per i dehors, sia per i chioschi.
LE MISURE. Per i primi la superficie deve essere al massimo il 50% di quella netta dell’esercizio e, comunque, non superiore a 100 metri quadrati. Fino al 40% di superficie netta degli esercizi, il dehors potrà essere consentito per l’intera metratura.
SPAZI IN CONVENZIONE. Gli spazi vengono affidati in convenzione, con una durata di 10 anni. Il concessionario dovrà provvedere alla sistemazione dell’area assegnata, nonché alla manutenzione. Dopo 10 anni l’area verrà assegnata per un nuovo bando.
PIANO COMMERCIO. Non è un Piano commerciale (in città e nelle frazioni è fermo dal 2002) e neppure un Prg, ma una sorta di regolamentazione, vista anche la situazione di caos degli ultimi anni.
LA CURIOSITÀ. Nel centro storico, oltre al divieto per officine di carrozzeria e altre attività inquinanti e rumorose, non potranno essere esposte vetrine con articoli mortuari e sexy shop.
AMBULANTI. Il commercio ambulante è interdetto nelle aree del centro storico all’interno delle mura urbiche. Naturalmente anche in tutte le strade principali della città, come il Torrione (via Alcide De Gasperi), viale della Croce Rossa, via XX Settembre.
Il consiglio ha proceduto, ha proceduto alla surroga del consigliere, non appartenente alla Comunità europea, Dakaj Nezir, dimissionario, e alla contestuale convalida della consigliera Edlira Banushaj.
CIMORONI: «NO SNAM». Approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal consigliere Carla Cimoroni (L’Aquila Chiama), con il quale il consiglio aderisce alla manifestazione contro il gasdotto, che attraversa per circa 20 chilometri il territorio comunale, prevista sabato a Sulmona. La municipalità aquilana parteciperà con il gonfalone.
La seduta, presieduta da Roberto Tinari (assente il sindaco, Pierluigi Biondi; al suo posto il vice, Guido Liris) è proseguita con l’approvazione, sempre all’unanimità, della proposta dall’assessore alla Pianificazione Luigi D’Eramo, riguardante un permesso a costruire riferito al progetto di riparazione, con miglioramento sismico, del fabbricato che ospitava, fino alla data del sisma del 2009, l’Hotel Sole, in centro. L’assise civica è stata sospesa, ma alla ripresa, alle 15.30, è mancato il numero legale (13 consiglieri all’appello, sui 16 richiesti). È stata convocata una riunione urgente dei capigruppo, per stamani, per stabilire una nuova data. Entro fine mese il consiglio dovrà approvare – salvo proroghe della prefettura – il bilancio consuntivo. Tra gli altri punti all’odg saltati ieri, la risposta della giunta all'interrogazione di Lelio De Santis sulla realizzazione del parcheggio sotterraneo antistante il Palazzo di giustizia; la discussione sulla mancata erogazione dei contributi a enti, istituti e associazioni culturali sollecitata da consiglieri Paolo Romano e Elia Serpetti; la replica all’interpellanza di Giustino Masciocco sulla sospensione delle attività della Commissione per assegnare gli alloggi del Progetto Case e Map, a seguito del contestato bando di housing sociale.
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