Parto in acqua al San Salvatore Nel 2016 ce ne sono stati 30

15 Gennaio 2017

L’AQUILA. In 80, all’ingresso in ospedale, nutrivano il sogno del parto in acqua, ma i medici ne hanno potuto accontentare solo 30. Nel 2016 il vagito “liquido”, per il quale l’ospedale dell’Aquila...

L’AQUILA. In 80, all’ingresso in ospedale, nutrivano il sogno del parto in acqua, ma i medici ne hanno potuto accontentare solo 30. Nel 2016 il vagito “liquido”, per il quale l’ospedale dell’Aquila ha allestito due anni fa un ambiente esclusivo, è stato per una cospicua quota di partorienti un desiderio forte, accolto però solo per un terzo delle richieste a causa di motivi legati a valutazione medica. L’aspirazione di partorire in acqua, opportunità offerta da un reparto tra i pochi in Abruzzo a disporre di questa opzione aggiuntiva, viene infatti filtrata da un’accurata analisi medica. Solo se si passa il vaglio degli specialisti del reparto di Ostetricia e ginecologia, teso a salvaguardare salute della donna e sicurezza della nascita, la donna acquisisce il privilegio di accedere allo spazio in cui è collocata la vasca del parto, sovrastata da suggestive porzioni di stellato, immersa in luci soffuse e rilassanti nonché percorsa da un filo di musica che, a seconda dei gusti, spazia da Mozart a Vasco Rossi. Nel corso del 2016 sono state 30 le donne col pancione che, al reparto di Ostetricia e ginecologia del San Salvatore, diretto dal professor Gaspare Carta, hanno realizzato il sogno di dare alla luce un figlio con queste speciali modalità. Lo scorso anno, nella lista delle donne che coltivavano questo desiderio, c’è stata anche una quota proveniente dal Lazio, soprattutto dalla Ciociaria, a ribadire la capacità del reparto aquilano di attirare con la sua qualità utenza da fuori regione. Un ulteriore punto di forza del blocco materno infantile è costituito dal reparto di Neonatologia, diretto dalla dottoressa Sandra Di Fabio che, in stretta sinergia con Ostetricia, assicura ogni anno oltre 100 trattamenti a beneficio dei bambini nati prematuri che necessitano di un’assistenza specifica.