Partono le indagini sulla qualità dell’aria

Accordo Comune-Università: le analisi riguarderanno l’inquinamento generato dal traffico cittadino
L’AQUILA. La giunta comunale ha approvato un “accordo operativo” con il dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università dell’Aquila per l’analisi della qualità dell’aria su tre postazioni del territorio comunale. Nella delibera si legge che «il Comune dell’Aquila ha interesse alla tutela della qualità dell’aria nel proprio ambito urbano e nel controllo dell’inquinamento da attività antropiche e da traffico veicolare; il Dipartimento di ingegneria industriale ha sviluppato specifiche competenze nel settore della pianificazione energetica territoriale che include interessi di studio e di ricerca in tema di qualità dell’aria in ambito urbano; le attività e le competenze di Comune e Univaq sono tali da poter proficuamente interagire con reciproco vantaggio e nell’interesse della comunità». Nell’accordo si sottolinea che «lo studio che l’Università realizzerà riguarda la caratterizzazione della qualità dell’aria in alcune postazioni della città dell’Aquila, relativamente all’inquinamento da micro e nano particelle prodotte da attività umane. Si tratta di particelle, generate da traffico veicolare o da processi di riscaldamento abitativo. L’attività che verrà svolta riguarderà: il posizionamento dello strumento di misura in tre zone della città dell’Aquila individuate di concerto con il Comune dell’Aquila in modo da rappresentare diverse situazioni di inquinamento atmosferico. Detto posizionamento sarà realizzato all’interno di stazioni di misura protette dalle condizioni atmosferiche (box) o all’interno di un mezzo pubblico (veicolo) debitamente parcheggiato; l’alimentazione dello strumento di misura avverrà tramite energia elettrica che il Comune dell’Aquila metterà a disposizione; l’Università realizzerà i collegamenti elettrici e i dispositivi di protezione da sovra-correnti sotto la sorveglianza del Settore opere pubbliche; la durata delle prove per ogni punto di misura si protrarrà per due-tre giorni in modo continuativo. Le stazioni di misura verranno monitorate dall’Università in modo da garantire la corretta funzionalità e la registrazione dei dati. Alla fine delle misurazioni verrà redatto un report che verrà presentato al Comune. Per lo sviluppo delle attività l’Università potrà far ricorso a collaboratori esterni, all’emissione di borse di studio, di assegni di ricerca e alle competenze di ricercatori finanziati anche attraverso le disponibilità finanziarie derivanti da questa collaborazione, nonché farne oggetto di tesi di laurea o esperienze di tirocini».(g.p.)
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