Partorire col sottofondo musicale

10 Maggio 2016

L’Asl: con il riuso degli spazi originari tante novità nel reparto

L'AQUILA. «Si viene alla luce con note in sottofondo di Beethoven e Mozart, talora con un valzer, più di frequente con Vasco Rossi ed Elisa, tra luci soffuse e una manciata di stelle “appese” a un fazzoletto di cielo e, se si vuole, nel lieve sciabordio di una vasca dove il neonato comincia l'avventura e si “tuffa” nella nuova vita». Lo scrive la Asl in una nota che continua: «All'Aquila, dopo il trasferimento (dicembre 2015) di ostetricia nella nuova “casa” completamente ristrutturata, al primo piano del Delta chirurgico dell'ospedale, gestanti e bebé, non solo per il parto in acqua, sono “immersi” in un'atmosfera unica che rilassa la partoriente durante il travaglio fino ad allentarne il più possibile il fisiologico dolore. Con la rioccupazione degli spazi originari, dopo il sisma, nel giro di pochi mesi il reparto è diventato un ambiente davvero speciale, all'insegna del massimo rilassamento della donna e della piena fruizione delle sensazioni che accompagnano un evento così importante. 355 parti, da gennaio a oggi, nella quasi totalità portati a compimento in questo magico “set” dove l'emozione dell'evento, a cui partecipano appieno ostetriche e altri operatori, è dilatata al meglio da atmosfere, arredi e colori pressoché esclusivi, a partire dal lettino per il parto in acqua, dotato di una fantasia luminosa che riproduce il cielo stellato. Insomma, grazie a effetti speciali frutto di organizzazione e professionalità, al reparto di ostetricia, diretto dal professor Gaspare Carta la nascita, dal travaglio al parto, in termini di qualità dell'assistenza, è una sorta di viaggio in prima classe. Il 98% delle gestanti, dall'inizio dell'anno a oggi, non si sono fatte sfuggire questa opportunità, chiedendo di mettere al mondo il figlio in questo contesto di deliziose sensazioni».