Pascoli, adottato il regolamento

Varate le norme per lo svolgimento dell’attività su terreni comunali e d’uso civico
L’AQUILA. La giunta comunale ha adottato in via definitiva il regolamento per la disciplina dei pascoli. Nella delibera si legge che «il Comune dell’Aquila ha una vasta estensione amministrativa e gestisce ampi territori naturali sia patrimoniali che di uso civico su cui è possibile svolgere l’attività di pascolo; il territorio comunale esprime diverse amministrazioni separate Asbuc-Aduc che gestiscono vasti territori di uso civico a loro riservato. La gestione dei pascoli, patrimoniali e collettivi, prevede attività annuali, connesse sia all’assegnazione che alla conduzione, che necessitano di regolamentazione specifica». Gli obiettivi del regolamento sono, in primo luogo, «la valorizzazione territoriale, lo sviluppo delle attività economiche connesse ai pascoli, una corretta gestione dei demani civici a uso pascolivo, la tutela della biodiversità e degli spazi naturali, lo sviluppo delle capacità imprenditoriali e produttive legate alla filiera dell’agroalimentare aquilana. Per esercitare il diritto di pascolo per il fabbisogno familiare occorre presentare richiesta al Comune o all’Asbuc-Aduc di riferimento». L’allevatore, ammesso ad utilizzare i pascoli, patrimoniali pubblici o gravati da uso civico «deve essere in condizioni di contrarre con la pubblica amministrazione. I terreni vengono assegnati prioritariamente agli allevatori iscritti nel registro della popolazione residente nel Comune da almeno dieci anni, che abbiano un’azienda con presenza zootecnica, ricoveri per stabulazione invernale e codice di stalla. Nel caso in cui l’azienda assuma la forma giuridica di società di persone o di capitali, il possesso dei requisiti deve verificarsi in capo alla totalità dei soci e almeno a due terzi delle quote societarie nel caso di società di capitali». Quest’ultima norma punta a limitare il fenomeno della cosiddetta mafia dei pascoli. (g.p.)
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