Pascolo abusivo, denunciato un allevatore
Pascolo abusivo nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Grazie a un’operazione congiunta tra il servizio di sorveglianza del Pnalm e i carabinieri forestali si è riusciti a risalire...
Pascolo abusivo nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.
Grazie a un’operazione congiunta tra il servizio di sorveglianza del Pnalm e i carabinieri forestali si è riusciti a risalire alla proprietà del bestiame e ad identificare il titolare dell’allevamento. Ma soprattutto si è riusciti ad ottenere che il bestiame tornasse nell’area di provenienza.
Per il trasgressore, oltre a una sanzione amministrativa di alcune migliaia di euro, è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria.
Sempre nell’ambito dei controlli territoriali finalizzati alla verifica della presenza di esche e bocconi nell’area verde, è stato rinvenuto nella zona di confine con il versante molisano un altro deposito abusivo di carcasse di animali d’allevamento. In particolare guardiaparco e carabinieri forestali del Nucleo cinofilo antiveleno hanno riscontrato i resti di almeno sette bovini adulti e di un cavallo, tutti lì da qualche settimana.
«Le attività di controllo del territorio», dichiara Luciano Sammarone, direttore del Parco, «hanno la duplice finalità di garantire il rispetto delle norme che tutelano specie ed habitat protetti, nonché quelle a favore dei tanti operatori che nel settore agro-zootecnico investono risorse per offrire prodotti di qualità e contribuire all’equilibrio degli ecosistemi naturali». (m.lav.)
Grazie a un’operazione congiunta tra il servizio di sorveglianza del Pnalm e i carabinieri forestali si è riusciti a risalire alla proprietà del bestiame e ad identificare il titolare dell’allevamento. Ma soprattutto si è riusciti ad ottenere che il bestiame tornasse nell’area di provenienza.
Per il trasgressore, oltre a una sanzione amministrativa di alcune migliaia di euro, è scattata anche la denuncia all’autorità giudiziaria.
Sempre nell’ambito dei controlli territoriali finalizzati alla verifica della presenza di esche e bocconi nell’area verde, è stato rinvenuto nella zona di confine con il versante molisano un altro deposito abusivo di carcasse di animali d’allevamento. In particolare guardiaparco e carabinieri forestali del Nucleo cinofilo antiveleno hanno riscontrato i resti di almeno sette bovini adulti e di un cavallo, tutti lì da qualche settimana.
«Le attività di controllo del territorio», dichiara Luciano Sammarone, direttore del Parco, «hanno la duplice finalità di garantire il rispetto delle norme che tutelano specie ed habitat protetti, nonché quelle a favore dei tanti operatori che nel settore agro-zootecnico investono risorse per offrire prodotti di qualità e contribuire all’equilibrio degli ecosistemi naturali». (m.lav.)

