Pasquale il laureato: «Adoro la storia e voglio insegnarla»

29 Aprile 2023

Gli anni di scuola, i momenti difficili, il traguardo: «Ho una super mamma, a lei dedico questo sogno»

SULMONA. È una storia di forte determinazione quella di Pasquale Ritenuto, 33enne di Sulmona e non vedente dalla nascita, neo laureato in Lettere all’Università dell’Aquila. Il giovane sulmonese non si è mai fermato davanti alle difficoltà della vita, combattendo con grande perseveranza per realizzare i suoi sogni.
IL RACCONTO
Il percorso universitario di Pasquale Ritenuto è iniziato nel 2018, molte le gioie e tanti gli ostacoli che negli anni ha dovuto superare, ma nonostante ciò, è riuscito a raggiungere il suo obiettivo, quello di laurearsi con la votazione di 103/110. «Voglio ringraziare la Cooperativa Nuovi Orizzonti Sociali che mi ha messo a disposizione due bravissime persone: Massimiliano Caputo e Luca Celeste», dice, «Massimiliano mi ha aiutato con la stampa dei libri in braille e Luca incoraggiandomi prima di ogni esame. Un grazie a tutte le tutor dell’Università, ma soprattutto a Chiara Tomassetti che mi ha aiutato nella stesura della tesi». Un pensiero speciale per la famiglia: «Alla mia super mamma Grazia Berardinangelo, che mi ha supportato emotivamente, e a mio padre che purtroppo nel 2019 è venuto a mancare; sono sicuro che se fosse stato presente, il giorno della proclamazione, avrebbe pianto parecchio» ha affermato Pasquale, ancora emozionato per il traguardo raggiunto. La tesi discussa è su Sulmona in epoca Medievale, un progetto seguito dal relatore Amedeo Feniello. «Sono appassionato di storia da quando ero piccolo, questa è una passione che ho alimentato durante tutta la mia carriera accademica», ha specificato Pasquale, che da sempre ama studiare i dettagli del passato. Nella scuola primaria Masciangioli ha dovuto imparare il braille e insegnarlo anche ai suoi educatori; poi l’istituto ha creato iniziative con professori competenti per far sì che insegnanti e alunno avessero gli strumenti per camminare insieme nel vasto campo della cultura. Ha frequentato poi la scuola media Capograssi e successivamente il Liceo linguistico.
LE DIFFICOLTÀ
«Il momento meno bello», ha detto Pasquale, tornando indietro con i ricordi, «è stato quando non sono arrivati i finanziamenti dal Comune nel 2019, i miei studi avrebbero potuto interrompersi, ma fortunatamente poi i fondi sono arrivati». Un ulteriore disagio durante la pandemia. «Con il Covid ho dovuto seguire le lezioni a distanza», ha spiegato il neolaureato, «il computer ogni tanto si bloccava e quindi dovevo chiedere aiuto a chi mi stava intorno per continuare a seguire le lezioni». Fondamentale per lui sua madre, che con amore gli ha dato giorno dopo giorno la forza di continuare a coltivare il suo sogno. «Ci sono state delle difficoltà, indubbiamente, ma sono state ampiamente superate e di questo sono molto soddisfatto» ha rivelato con un gran sorriso sul volto. E ha aggiunto: «Non ricordo momento più emozionante di quello della discussione, è stato per me il momento più bello in assoluto».
IL SOGNO
Tanti i progetti nel cassetto. «Sto aspettando la partenza di un corso da centralinista, se non dovesse andare in porto mi dedicherò al corso di laurea magistrale in storia medievale», ha aggiunto. Il suo sogno nel cassetto al termine del percorso universitario «sarebbe quello dell’insegnamento, in modo da tramandare la mia passione alle nuove generazioni».
IL DESIDERIO DI PASQUALE
Pasquale ha un desiderio: «Mi piacerebbe che in tutti i monumenti di Sulmona che ho descritto nella tesi – l’Annunziata, la chiesa di San Panfilo, la chiesa di Santa Maria della Tomba, la chiesa di San Rocco – ci fossero delle targhe in braille che raccontano la storia di queste bellezze e ci fosse anche una storia raccontata in Qr code, per i cellulari, e per non vedenti e per ipovedenti; se dovesse accadere sarei molto soddisfatto». (c.s.)
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