Pasqualone: un referendum sulla sede del Comune
SCOPPITO. Un referendum consultivo in paese, per stabilire la sede del Comune. È quanto chiede Daniele Pasqualone, in una lettera inviata all’amministrazione comunale di Scoppito, ai candidati...
SCOPPITO. Un referendum consultivo in paese, per stabilire la sede del Comune. È quanto chiede Daniele Pasqualone, in una lettera inviata all’amministrazione comunale di Scoppito, ai candidati sindaci alle prossime elezioni e a tutti i residenti.
«Scuole e Comune non si sono mai ridotti così male come in questi ultimi otto anni», scrive Pasqualone, «le nuove abitazioni sorte lungo la Statale 17 e le strade provinciali, non sono state messe a norma (qualcosa è stato fatto, ma solo sulla carta e senza impegno di spesa). Le persone che risiedono lì, rischiano la vita, perché le strade sono senza marciapiedi per oltre 500 metri e sono percorse da ogni tipo di autoveicolo e mezzi pesanti. Per le amministrazioni passate e quella presente», prosegue Pasqualone, «è stato meglio sistemare i sentieri di montagna e le società partecipate, che ora stanno chiudendo. Occorre subito un referendum per stabilire se il Comune deve tornare nel vecchio palazzo inagibile per il sisma, pericoloso e senza parcheggio, oppure trasferirlo a Madonna della strada».

