Passa l’accordo 3G, stop ai licenziamenti

6 Luglio 2017

Votata la proposta aziendale: salvi i 91 posti in cambio del congelamento per tre anni del trattamento di fine rapporto 

SULMONA. Scongiurati i 91 licenziamenti alla 3G. La maggioranza dei lavoratori del call center sulmonese ha, infatti, votato per l’accordo proposto dall’azienda. Nel referendum che si è svolto nei giorni scorsi in azienda, durante le assemblee, 232 lavoratori su 260, cioè il 62,9 per cento, hanno votato per la firma dell’accordo che interrompe la procedura di mobilità e stoppa i licenziamenti. In 146 hanno detto sì, contro gli 86 contrari, alle condizioni imposte dall’azienda per evitare i tagli. L’accordo prevede il congelamento del Tfr (Trattamento di fine rapporto) per tre anni e la sua restituzione solo dopo aver raggiunto il pareggio di bilancio. Resterà, invece, invariato il pagamento dei contributi. Da parte loro i sindacati si rimettono alla volontà dei lavoratori. «Abbiamo fatto votare i lavoratori e la maggioranza ha deciso», interviene Antonietta Santavenere, Rsu e delegata della Fistel Cisl. «In questi giorni si sono tenute le assemblee dove abbiamo spiegato agli operatori il quadro che ci era stato prospettato. Da qui loro hanno deciso in maniera democratica. Noi accettiamo la loro decisione e l’11 luglio ratificheremo l’accordo, dal momento che la prima firma è già arrivata». Nell’incontro della prossima settimana al ministero del Lavoro, dunque, ci sarà la ratifica di un accordo già firmato dai sindacati e già approvato dalla maggioranza dei lavoratori. «Abbiamo continuato a fare incontri e ad ogni riunione si faceva un passetto in più», dice Santavenere, «fino al sì dei lavoratori». L’azienda aveva aperto la procedura di mobilità per 197 posizioni (di cui 91 a Sulmona e 106 a Campobasso), come confermato dal direttore operativo Antonio Aracu, fratello di Sabatino e generale dell’Esercito. La procedura, dunque, è unica e da qui la proposta in sede ministeriale di una proroga per arrivare a una unica posizione fra le due sedi, quella abruzzese e quella molisana. Per la vertenza 3G si erano mobilitati l’assessore regionale al Lavoro Andrea Gerosolimo, i sindaci di Sulmona Annamaria Casini e Pratola Antonella Di Nino, nonché la senatrice del Pd Stefania Pezzopane. Una mobilitazione che aveva portato a congelare i licenziamenti, nell’ultimo incontro al ministero del Lavoro del 20 giugno scorso, e ad ottenere proroga di 20 giorni. Tempo che ha concesso ai lavoratori di comprendere la situazione e di decidere per il loro futuro, optando per il posto di lavoro, in cambio di tre anni di stop sull’accumulo del trattamento di fine rapporto. L’accordo sarà comunque ufficializzato l’11 luglio nell’incontro al Ministero.
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