Passacantando in Qatar con i ragazzi italiani

23 Febbraio 2017

L’AQUILA. Un anno fa i drappi di studenti provenienti da vari paesi, dentro e fuori il vecchio continente, avevano colorato le nevi del comprensorio aquilano, nella riuscita kermesse dei Mondiali...

L’AQUILA. Un anno fa i drappi di studenti provenienti da vari paesi, dentro e fuori il vecchio continente, avevano colorato le nevi del comprensorio aquilano, nella riuscita kermesse dei Mondiali studenteschi di sci. In questi giorni, invece, il professor Antontello Passacantando, colui che era stato il “direttore d’orchestra” della kermesse, è reduce da un’altra esperienza internazionale, un torneo di calcio a 9 a Doha, in Qatar. Stiamo parlando di una delle città che nel 2022 sarà quartier generale dei Mondiali delle nazionali maggiori.

A rappresentare l’Italia sono stati i ragazzi (prima e seconda media) dell’Istituto comprensivo «Betti-Boccati» di Camerino, uno dei comuni colpiti dal terremoto del centro Italia. La scelta è stata portata avanti dal ministero dell’Istruzione, rappresentato dal dirigente Antonino Di Liberto e da Andrea Delpin, referente Miur in seno all’Isf (la federazione internazionale per lo sport nelle scuole superiori). «Un’esperienza importante», ha spiegato Passacantando, «occasione di confronto sia a livello sportivo, che culturale».

Gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere le rappresentative di Kuwait, Bahrein, Oman, Libano, Marocco, Palestina, Sudan, Giordania, Tunisia, oltre allo stesso Qatar. Tra i partecipanti anche rappresentanze di Croazia, Russia, Cina, Francia (nazione vincitrice), Brasile, Portogallo, Cile. La manifestazione di Doha, promossa in collaborazione con la Jeem TV del Qatar, è collegata allo svolgimento della “JeemCup”, campionato internazionale rivolto alla fascia di età tra 11 e 12 anni, che l’emittente organizza ogni anno.

«Questi ragazzi che, come tanti giovani aquilani stanno vivendo situazioni di difficoltà», ha rimarcato Passacantando, «hanno potuto vivere un’esperienza fuori dal comune, con tanto di installazioni futuristiche e grandi strutture. Scambi come questi creano i presupposti per nuove manifestazioni nella nostra terra».

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