Passaggio col rosso, vittoria del Comune

18 Giugno 2019

Stangata del giudice per 2 automobilisti. Ma sono state annullate altre multe per il superamento della striscia bianca

AVEZZANO. Giudici di pace super impegnati sui ricorsi contro le sanzioni del T-red all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori. Le sentenze emesse negli uffici di via Corradini sono state cinque, mentre l’elenco dei ricorrenti si allunga sempre di più: in lista d’attesa, da qui al 25 di luglio, quando scatterà la sospensione estiva per le udienze, ci sono oltre 130 ricorsi (tanti con più di una sanzione). E diverse decine di automobilisti sono già iscritti a ruolo per la riapertura a settembre, mentre alcune centinaia si sono rivolti al prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi.
Sui tre ricorsi per il superamento della striscia bianca d’arresto, direzione Celano, i giudici di pace, Stefano Bona e Roberto Roberti, hanno accolto le istanze degli automobilisti e annullato i verbali: due per la segnaletica orizzontale irregolare «poiché la vecchia linea di arresto era ancora visibile», mentre il terzo verbale era stato annullato dal Comune in autotutela. In questo caso il giudice ha preso atto della cessazione della materia del contendere. Per due dei tre ricorsi l’Ente è stato condannato a rimborsare i 43 euro del contributo unificato pagato dai ricorrenti per aprire il contenzioso; mentre sul terzo le spese di giudizio sono state compensate.
Pollice verso, invece, per entrambi gli automobilisti immortalati mentre superavano l’incrocio di via XX Settembre con via dei Fiori con il semaforo rosso: qui, entrambi i giudici di pace, seppur su situazioni non proprio identiche, hanno respinto i ricorsi degli automobilisti, dando ragione al Comune, perché uno è passato con il semaforo già sul rosso, mentre l’altro quando il giallo era acceso da tempo ed è diventato rosso mentre si trovava nell’area di intersezione.
I giudici Bona e Roberti, quindi, hanno avallato le contestazioni del Comune, che comportano una sanzione di 167 euro, più la decurtazione di sei punti sulla patente di guida, con l’aggiunta del pagamento di un obolo supplementare in favore dell’Ente di 200 euro a testa.
Sulle sanzioni del T-red, quindi, il Comune colleziona sconfitte per quelle relative al superamento delle strisce bianche a terra, mentre per il superamento del semaforo rosso la partita è sul 2 a 1 in favore dell’Ente. Nel primo caso, infatti, la “Celano vigilantes”, assistita dall’avvocato Franco Paolini, l’ha scampata perché nel momento del superamento del semaforo rosso la lanterna semaforica a terra si spense per qualche istante. La storia del semaforo ha scatenato polemiche durissime contro l’amministrazione, mentre in seguito a un esposto, la Procura ha aperto un fascicolo per verificare l’operato del Comune.
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