Passi carrai, Caruso contesta gli accertamenti della Soget
CASTEL DI SANGRO. Si schiera a difesa dei contribuenti a Castel di Sangro il sindaco Angelo Caruso, che contesta l’invio delle cartelle di pagamento definite «non dovute», da parte della società di...
CASTEL DI SANGRO. Si schiera a difesa dei contribuenti a Castel di Sangro il sindaco Angelo Caruso, che contesta l’invio delle cartelle di pagamento definite «non dovute», da parte della società di riscossione dell’imposta sugli accessi carrabili. «Chiedo la sospensione delle cartelle», scrive il primo cittadino alla Soget, «dal momento che il Comune è dotato di un specifico regolamento in base al quale viene stabilito l’onere per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa. C’è la necessità di adottare un provvedimento inibitorio degli effetti degli accertamenti emessi per la tassazione degli accessi carrabili e il Comune si riserva ogni azione a tutela degli interessi diretti, nonché della collettività per le azioni che verranno ritenute esorbitanti dal mandato e comunque intraprese contro legge». Il sindaco, nella lettera inviata al responsabile dell’ufficio finanziario Soget Angelo Angeloni, sottolinea che «il Comune non può imporre la tassa per il passo carraio “a raso” se realizzato con portoni e cancelli che si aprono direttamente sulla pubblica via se non è chiesta l’autorizzazione e il rilascio regolare del cartello di divieto di sosta. Inoltre, se la superficie del passaggio non è sottratta all’uso pubblico, la sua tassazione comporterebbe l’assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprietà privata». (m.lav.)
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