Passione montagna, obiettivo sicurezza

19 Gennaio 2020

Incontro promosso dal Cai, la guida alpina Taccone: «Tenere presenti propri limiti ed esperienza»

AVEZZANO. Parola d’ordine: prudenza. Scalare montagne, sia per gli esperti che per i principianti, presuppone un approccio molto ponderato, senza andare oltre i propri limiti, né osare troppo. Principi ribaditi dagli esperti del Cai, con in testa la guida alpina Pierluigi Taccone, nel faccia a faccia formativo e informativo nella palestra “Orsi marsicani climbing”, in via Palanza: nella full immersion legata alla passione della scalata, che sta contagiando sempre più sportivi, ma continua a mietere vittime, Taccone ha posto l’accento soprattutto su «responsabilità, consapevolezza e capacità motorie. La montagna», ha sottolineato Taccone nell’incontro su pericoli e rischi in quota, promosso dal Cai di Avezzano, in collaborazione con l’associazione sportiva, il Comune, il Parco Sirente Velino e il Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, «per definizione, non è un ambiente sicuro. I pericoli ci sono e, quindi, vanno valutati e affrontati tenendo ben presente l’esperienza e i propri limiti: elementi importanti per evitare spiacevoli incidenti, sempre possibili, anche per i più esperti». Il pericolo, infatti, è sempre presente in montagna, soprattutto in inverno. «La montagna invernale», secondo la ricetta di Gianfranco Gallese, medico del Cnsas e moderatore dell’incontro, «ha sicuramente un fascino incredibile ma anche insidie e pericoli, quindi, per fare scalate sono necessari abbigliamento e attrezzatura adeguati, nonché alimentazione e preparazione atletico-tecnica, mentre occorre saper rinunciare quando le condizioni meteo e nivologiche sono proibitive. Se si è soli, invece, è utile rivolgersi a persone esperte e qualificate, guide alpine e accompagnatori di montagna, prima di avventurarsi nelle scalate». (m.s.)
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