Passione per la lettura, parola agli scrittori

I ragazzi incontrano Venezia vincitrice del Campiello e Valentini autore del libro su chi resiste al terremoto
AVEZZANO. “Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito, perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Queste bellissime parole di Umberto Eco spiegano bene quanto sia suggestiva e costruttiva la lettura, e quanto ne abbia bisogno la frettolosa società di oggi. La lettura permette una forma di conoscenza attiva, la costruzione del pensiero critico e la consapevolezza delle proprie emozioni, perché vivendo le vite di altre persone si diventa più profondamente umani. Per questo il Liceo scientifico da due anni propone una serie di incontri dal titolo “Gli scrittori si raccontano”, preceduti da un’approfondita lettura e analisi delle loro opere principali. In questo modo, all’incentivo alla lettura si abbina la profonda emozione che si prova nel conoscere chi ha dedicato alla scrittura la propria vita, stimolando la creatività e la passione degli studenti. Sono stati ospiti scrittori di fama nazionale e internazionale, come Erri De Luca, Dacia Maraini, Donatella Di Pietrantonio e, il prossimo 16 aprile, ci sarà Marcello Fois. Lo scorso 6 marzo, invece, è stata ospite Mariolina Venezia, vincitrice del Premio Campiello 2007 per il romanzo “Mille anni che sto qui”, ora dedita particolarmente ai gialli, e subito dopo, il 9 marzo, lo scrittore e giornalista Valerio Valentini, premio Campiello opera prima 2018 con “Gli 80 di Camporammaglia”, romanzo corale di un piccolo paese dell’Aquilano che supera il sisma del 2009 con quell’eterna fissità che lo ha sempre caratterizzato. La Venezia si è presentata come una persona semplice, spontanea e vitale, come i protagonisti dei suoi romanzi: persone reali, scisse tra il bisogno di appartenenza e il desiderio di libertà, e che nonostante le loro umane imperfezioni conducono una vita dedita al lavoro, al sacrificio e alla famiglia, valori tipici della terra d’origine della scrittrice: la Basilicata. Il paesaggio e la storia non si limitano a essere un semplice sfondo, ma compenetrano fortemente nella vita dei personaggi. Durante l’incontro, ha ribadito «di considerare la storia non come una successione di fatti, ma un insieme di storie». Si è poi mostrata attenta alla questione meridionale, a come l’improvviso e recente sviluppo industriale del Mezzogiorno abbia creato grandi paradossi sociali ed economici. Per quanto riguarda la lettura, secondo l’autrice «non bisogna attuare discriminazioni verso alcuni libri o generi letterari: l’importante è leggere con passione e interesse». Anche Valentini ha parlato ai ragazzi, oltre che del suo romanzo, della lettura e ha usato una bella metafora: «È piacevole fare il giro del quartiere, ti fa sentire sicuro, a casa, ma se non provi anche a fare il giro di posti lontani, potresti rischiare di perdere delle occasioni e non essere completo».
Andrea Baiocco
Corinna Di Loreto
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