Passo possibile: «Gli interventi di recupero restano al palo»
L’AQUILA . «Nella città dello sport 2022 i lavori di riqualificazione degli impianti sportivi sono al palo». È la situazione evidenziata dai consiglieri comunali del “Passo possibile” Elia Serpetti,...
L’AQUILA . «Nella città dello sport 2022 i lavori di riqualificazione degli impianti sportivi sono al palo». È la situazione evidenziata dai consiglieri comunali del “Passo possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio, Americo Di Benedetto e dal presidente dell’associazione civico-politica Fabrizio Ciccarelli. A riprova della loro denuncia citano alcuni casi emblematici: il Palajapan, che definiscono un’incompiuta, il palazzetto di viale Ovidio, tra le strutture «in via di ultimazione, ma chiuse da tempo immemore» e il complesso Verdeaqua, agibile, ma che non trova un gestore disposto a farsene carico. «In totale stato di abbandono lo stadio Fattori», aggiungono i rappresentanti del “Passo possibile”, «che ancor più della scarsa cura del manto erboso soffre della mancata manutenzione dell’intera struttura, velodromo compreso». C’è poi, la pista di pattinaggio a San Sisto, «meritevole di attenzione solo per le grandi occasioni e non per le esigenze quotidiane dei nostri giovani o lo Skatepark di piazza d’Armi, dove non è mai stato ripassato lo strato protettivo sulla pista e privo di illuminazione o la pista di “Pumptrack” per le mountain bike, il cui cantiere è fermo da diversi mesi». Per la pallavolo sono disponibili solo due strutture: la palestra dell’oratorio Don Bosco e il palazzetto di Paganica. «Si immagini l’enorme richiesta avanzata alle due strutture», spiegano i consiglieri, «evidentemente impossibilitate, loro malgrado, ad accogliere tutte le società richiedenti ospitalità». Il gruppo cita poi l’esclusione del progetto per il campo di calcio di Paganica dall’assegnazione dei fondi del bando nazionale “Sport e periferie 2020”.

