Pasti gratis nelle scuole ai figli di famiglie disagiate

22 Dicembre 2015

Il Comune ha stabilito nuovi criteri per la fruizione del servizio mensa Le tariffe saranno applicate a seconda del reddito che verrà dichiarato

SULMONA. I ricchi pagheranno per intero il costo dei pasti, mentre le famiglie disagiate godranno del servizio gratuito. Un messaggio chiaro di equità sociale quello lanciato dall’amministrazione comunale con il nuovo regolamento voluto dall’assessore ai Servizi sociali, Nicola D’Alessandro, per la gestione del servizio mensa nelle scuole cittadine. A oggi tutti pagano lo stesso ticket per un buono pasto che è stato stabilito nel 50% del costo d’appalto. D’ora in avanti non sarà più così. «In nome di una più equa ripartizione dei costi dei servizi abbiamo deciso di procedere ad una revisione delle tariffe per il servizio di refezione scolastica», dice D’Alessandro, «rapportando la determinazione delle tariffe all’applicazione dell’Isee del nucleo familiare, introducendo agevolazioni ed esenzioni per scaglioni di reddito in ragione di equità sociale e sia per la sensibilità dell’amministrazione comunale verso problemi e difficoltà economiche che segnano alcuni nuclei familiari in stato di bisogno». Con il nuovo regolamento l’amministrazione vuole inoltre assicurare una migliore copertura finanziaria dei costi della refezione scolastica, con la quota di partecipazione economica a carico dell’utenza del servizio mensa, secondo principi di progressività. Sono mille i pasti che giornalmente vengono preparati dalla Coselp, appaltatrice del servizio, attualmente in scadenza e che con l’inizio del nuovo anno dovrà essere affidato con una gara europea. Il costo dell’appalto si aggira sui 600mila euro. Queste le tariffe stabilite dall’amministrazione: le famiglie che hanno un reddito fino a 6000 euro avranno diritto all’esenzione, cioè non pagheranno il servizio. Da 6000 ad 8000 sarà applicato il 60% del costo appaltato al Comune che attualmente di 4.50 euro a pasto. Da 8.000 a 10.000 si pagherà il 75%; da 10.000 a 12.000 si pagherà l’85% ed infine le famiglie che superano i 12.000 euro di reddito pagheranno per intero il servizio. In quest’ultima fascia sono stati inseriti tutti gli alunni e studenti residenti fuori Sulmona e tutte le famiglie che non presenteranno il modello isee. Per accedere alle agevolazioni del servizio mensa le famiglie dovranno compilare un modulo disponibile negli uffici dell’assessorato.

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA