Pasticcio sui referti per i tamponi: centinaia di marsicani chiusi in casa

21 Maggio 2021

In tilt il sistema informatico Asl. L’azienda: «Lavoriamo a soluzioni, adottate procedure alternative» Attese infinite per scoprire gli esiti dei test. Disagi nelle scuole per le quarantene prolungate

AVEZZANO. Sistema informatico dell’Asl in tilt, con i referti dei tamponi molecolari “inchiodati” nel Laboratorio analisi dell’ospedale di Avezzano. Tutto ciò mentre centinaia di persone in isolamento aspettano di sapere se sono positive al Covid19 oppure se sono guarite e possono uscire. C’è chi aspetta anche da quattro o cinque giorni. Ci sono dunque delle problematiche tecniche dietro al disservizio sanitario che da giorni coinvolge la Marsica. Un disservizio legato agli esiti dei test effettuati da numerosi cittadini, tra cui diversi studenti, sottoposti a quarantena obbligatoria in seguito al contatto a rischio con un positivo o alla comparsa di sintomi sospetti riconducibili al coronavirus. Quarantena che in alcuni casi si è protratta ben oltre i canonici quattordici giorni previsti dai protocolli sanitari, arrivando a sfiorare le tre settimane. Il macchinario Panther per processare i tamponi, dunque, non centra nulla, almeno per una volta. Anche se consegnato con netto ritardo ed entrato in azione dopo circa un mese, il macchinario sta finalmente facendo il suo lavoro: processare fino a 500 tamponi al giorno.
Gli esiti dei molecolari sarebbero fermi al Laboratorio analisi dell’ospedale di Avezzano per via di un difetto di comunicazione, un problema di carattere informatico dei servizi informativi della Asl deputati appunto alla trasmissione dei referti sia ai pazienti che ai medici di famiglia. Una situazione che ha fatto collassare anche l’intero sistema scolastico con genitori, alunni e insegnati tappati in casa, alcuni con sintomi influenzali, e in attesa di ricevere il tanto desiderato esito del test. Solo negli istituti superiori di Avezzano sono almeno 12 le classi in quarantena per la presenza di contagiati, mentre altre sarebbero finite comunque in didattica a distanza per l’assenza di docenti anche loro decimati dai provvedimento sanitari. Il tutto mentre l’anno scolastico, contrassegnato da lezioni a distanza più che in aula, volge al termine, ma non per tutti. È il caso dei maturandi e degli insegnati impegnati nell’esame di maturità che, salvo complicazioni, dovrebbe prendere il via il 16 giugno.
Dalla direzione generale dell’azienda sanitaria ammettono il problema limitandosi però a un «ci stiamo lavorando e sono state adottate soluzioni alternative». E in questo clima di puro caos c’è chi annuncia ricorsi legali.
Intanto, ieri Celano ha fatto registrare il quarto giorno consecutivo senza contagi, mentre in tutta la Marsica i positivi accertati sono stati sei, di cui due a Luco dei Marsi, uno ad Avezzano, Pereto, Oricola e Villavallelonga. Anche il giorno prima i casi registrati erano stati sei. Si teme però che proprio in virtù del disservizio sulla trasmissione dei referti i numeri dei contagi nella Marsica degli ultimi giorni non siano reali. A Celano i positivi sono fermi a 111 da quattro giorni: senza risultati dei tamponi molecolari non ci sono nuove positività, ma nemmeno guarigioni certificate.
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