Patata Igp, un 2019 di alta qualità

30 Agosto 2019

Inizia la raccolta nel Fucino, Nucci (Consorzio di tutela): «Gli agricoltori evitino di svendere il prodotto»

AVEZZANO. Cresce la qualità delle patate Igp del Fucino. Con una riduzione della produzione rispetto allo scorso anno, ma con un miglioramento delle proprietà nutrizionali, il futuro della patata fucense è assicurato.
Parola dell’Osservatorio permanente per la tutela e la valorizzazione delle patate del Fucino Igp La fase iniziale della raccolta è stata valutata positivamente, visto che è stata riscontrata una pezzatura più uniforme verso un calibro medio, quello più idoneo alla commercializzazione, senza “fiorone” (ovvero il calibro massimo). «Non c’è stata una grossa produzione», spiega il direttore del Consorzio di tutela Igp patata del Fucino, Mario Nucci, «ma facciamo registrare comunque la media più alta che c'è in Italia».
Si è passati infatti da 600-700 quintali a ettaro del 2018 a 550-650 quintali di questa stagione. L’Osservatorio, dopo un incontro con i produttori, avvenuto nei giorni scorsi, ha inoltre confermato un prezzo minimo di 0,35 euro al chilo.
«Alcune zone che hanno subìto allagamenti», sottolinea Nucci, «hanno avuto dei problemi, ma per il resto è andato tutto bene. Il Fucino ha un terreno con caratteristiche eccezionali, non solo per le patate ma per tutte le colture. In altre zone, ad esempio, non possono fare lo stesso tipo di rotazione che avviene da noi, soprattutto a causa di elateridi o ferretti che attaccano le colture. In quel caso», evidenzia Nucci, «bisogna trattare la produzione in modo artificiale. La rotazione adottata nel Fucino, con ortaggi, rende difficile l’attecchimento di questo parassita particolarmente fastidioso per i terreni. Dobbiamo però stare particolarmente attenti, con un associazionismo più incisivo per evitare ad esempio che il prodotto di così alta qualità venga svenduto da parte di qualche imprenditore. Anche perché alla grande distribuzione i prezzi non diminuiscono e chi ci rimette sono solo gli agricoltori».
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