Patente a punti in edilizia Oggi confronto all’Ance

18 Settembre 2024

L’AQUILA. C’è preoccupazione tra i costruttori edili per l’entrata in vigore della patente a punti, il prossimo primo ottobre. Una misura che punta a prevenire gli incidenti nei cantieri con un...

L’AQUILA. C’è preoccupazione tra i costruttori edili per l’entrata in vigore della patente a punti, il prossimo primo ottobre. Una misura che punta a prevenire gli incidenti nei cantieri con un meccanismo simile alla patente automobilistica rispetto alle infrazioni del codice della strada. Un regime che interesserà soprattutto le piccole imprese sprovviste di Soa in terza classifica, ma che coinvolge indirettamente anche le imprese più grandi che spesso collaborano con queste ultime per i lavori in subappalto. Un errore del subappaltatore, infatti, può ripercuotersi sull’intero cantiere in maniera grave. È per questo che Ance L’Aquila ha chiamato tutte le imprese edili, iscritte e non iscritte, a una giornata di riflessione e studio sulla nuova misura che sta generando apprensione nella filiera dell’edilizia. “Patente a crediti, come guidare l’impresa in sicurezza” è il titolo del convegno che si terrà stamattina nell’auditorium di Ance L’Aquila e che riunirà i massimi esperti della materia: da colui che ha coordinato la stesura del testo, il capo ufficio legislativo del ministero del Lavoro Giuseppe Zuccaro, a Carlo Trestini, vice presidente nazionale dei costruttori Ance che ne sta seguendo i lavori. E ancora Paolo Pennesi, capo dell’ispettorato nazionale del lavoro e Michele Tritto, dirigente Formedil. Una giornata resa possibile grazie alla sapiente mediazione di Beatrice Sassi, dirigente di Ance nazionale, che fornirà delucidazioni sulle prime indicazioni per le imprese. I lavori saranno coordinati dal giornalista Massimo Frontera, che ha seguito fin dai primi passi l’argomento. Il presidente Gianni Frattale, che insieme al prefetto dell’Aquila, Giancarlo Di Vincenzo, e agli ordini professionali, introdurrà i lavori, si dice rammaricato già dai tempi: a due settimane dall’entrata in vigore il provvedimento non è ancora stato pubblicato e da quanto ribadito sulla stampa, non si prevedono periodi di rodaggio. Frattale auspica che, data l’importante incidenza della misura sull’operatività di cantiere, vengano riconosciuti gli eventuali maggiori costi che quasi mai vengono computati nei prezzari. «Quando si parla di sicurezza delle maestranze, che poi si traduce anche in tranquillità per l’imprenditore, abbiamo sempre dato la nostra ampia disponibilità ad adeguarci a comportamenti virtuosi», ricorda Frattale. «Una linea etica emersa anche nei 15 anni di ricostruzione che hanno fatto registrare dati record di minima incidenza di infortuni in una condizione di massima interferenza tra cantieri. Quello che temiamo è, come sempre, la burocratizzazione del problema che ci auguriamo venga evitata dal nuovo provvedimento che analizzeremo con gli esperti, fermo restando che è solo un primo passo verso la professionalizzazione delle imprese, vero contrasto agli improvvisatori del mestiere, spesso all’origine della deregulation oltre che della concorrenza sleale». Il confronto di oggi si annuncia decisivo per chiarire tutti gli aspetti di un sistema che sta generando incertezza tra gli addetti ai lavori ancor prima dell’uscita ufficiale del testo. (t.d.b.)
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