Paterno, sarà un anno in trasferta

8 Agosto 2018

La squadra di calcio senza campo chiede aiuto a Capistrello, Magliano e Pescina

AVEZZANO. Un problema che per diverse squadre di calcio della Marsica si ripropone a ogni inizio di stagione sportiva: la ricerca di un campo dove potersi allenare e soprattutto dove poter disputare le gare di campionato. Ne sa qualcosa in particolare il Paterno, vale a dire la prima squadra in ordine di categoria che viene subito dopo l’Avezzano. Sono anni ormai che la società del presidente Angelo Di Gregorio è costretta a peregrinare tra strutture diverse, pagando l’affitto del campo e il trasferimento dei giocatori che ogni volta deve sobbarcarsi, sia per gli allenamenti durante la settimana che per la partita della domenica. E a dover sopportare i disagi sono anche quei tifosi che per alcun motivo intendono perdersi le prestazioni dei loro beniamini. Attualmente i nerazzurri, che esordiranno il 19 agosto in coppa Italia sul campo dell’Amiternina, si stanno allenando su ciò che resta dello stadio dei Pini, ma l’allenatore Tonino Torti spera che si trovi al più presto una soluzione definitiva: «Per noi è una seccatura che ormai affrontiamo da diversi anni e sinceramente non è piacevole per un tecnico il doversi spostare ogni volta senza sapere dove si andrà a giocare la domenica». Ma il problema è anche di carattere tecnico, come sottolinea lo stesso allenatore del Paterno: «Sicuramente, perché un conto è abituarsi ai rimbalzi sull’erba naturale e tutt’altra cosa invece è farlo sul tappeto sintetico; ma oltre ai rimbalzi del pallone, nettamente diverso è anche il semplice passaggio rasoterra, specialmente quando il fondo è bagnato». E intanto, la preparazione di Tabacco e compagni prosegue abbastanza regolarmente, ma il presidente Di Gregorio e il suo braccio destro Giampaolo Di Cicco, stanno valutando diverse ipotesi, prendendo in considerazione il Comunale di Magliano, quello di Capistrello e il Barbati di Pescina, sempre pagando di tasca loro.
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