Patronato Cisl, taglio ai servizi

4 Marzo 2018

Sportello avezzanese declassato dopo 21 anni. Guanciale: «Attacco alla Marsica»

AVEZZANO. Un’altra eccellenza del territorio avezzanese rischia di essere consegnata al comprensorio aquilano. Si tratta del Patronato Inas Cisl di Avezzano, da 21 anni punto di riferimento in ambito socio-assistenziale e previdenziale del capoluogo marsicano che copre un bacino d’utenza di circa 150mila persone. Dal primo di marzo, la sede coordinamento di zona di Avezzano, già sede territoriale, è stata declassata a semplice sede zonale. «Al momento si ignorano le motivazioni politiche o organizzative che hanno portato a una scelta simile», ha affermato l’ex responsabile Oliviero Guanciale, che con una mail del 21 febbraio è stato avvertito della decisione, dal presidente Inas Cisl, Domenico Pesenti, «sono incredulo».
Poche parole, ma piene di sgomento e di dispiacere dato che il patronato in 21 anni di gestione ha accolto con professionalità migliaia di assistiti, fornendo informazioni e assistenza in tutti gli ambiti.
«In questi anni», ha aggiunto, «ha svolto a pieno la propria funzione sociale di vicinanza alle classi di persone più deboli del nostro territorio. È difficile non valutare la questione come un ulteriore attacco alla rinascita e crescita del territorio marsicano, già da tempo fiaccato dai segni della crisi nazionale».
Secondo gli addetti ai lavori, il declassamento a sede zonale «è lo specchio di valutazioni azzardate e scellerate», che di fatto porterà a un impoverimento delle risorse locali sempre più a vantaggio del capoluogo aquilano. Basti pensare che le utenze annue sono circa cinquemila. Un altro rischio ora è che il servizio resterà aperto solo dieci ore a settima, così come è previsto per le sedi zonali». (p.g.)
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