Paura a Rocca di Cambio: le fiamme avanzano sul fronte del paese

Ancora emergenza incendi nell'Aquilano: si è aperto un preoccupante fronte nel comune montano di Rocca di Cambio, il paese più alto dell'Appennino: operano 2 elicotteri e squadre da terra
L’AQUILA. Ancora emergenza incendi nell'Aquilano: si è aperto un preoccupante fronte nel comune montano di Rocca di Cambio, il paese più alto dell'Appennino, dove sono in azione due elicotteri della Protezione civile abruzzese. Importante anche l'impegno delle squadre a terra: vigili del fuoco sostenuti anche da una colonna mobile provenienti dal Lazio, volontari e sei mezzi della Protezione civile.
Secondo quanto si è appreso, la situazione è complicata perché ci sono due fonti attivi con diverse ripartenze facilitate dal caldo e dal vento.
È ancora attivo ma sotto controllo l'incendio tra il comune di Lucoli e le frazioni del comune dell'Aquila di Roio e Bagno, che ha incenerito oltre 1.600 ettari di pascoli, prati alpini e boschi: le fiamme sono state pressoché domate, ma c'è sempre il rischio che si riattivino i focolai, come accaduto dal 22 luglio quando è partito, nel territorio di Lucoli e dunque decisiva è ora l'opera di definitiva bonifica che si sta portando avanti con squadra di terra e con un canadair dal cielo.
Un rogo si segnala anche a Gissi, in provincia di Chieti, dove sono arrivati vigili del fuoco e volontari della protezione civile. A Collarmele, nella Marsica, è in atto la bonifica con squadre elitrasportate sui due lati della montagna e fino a prima che divampasse l'incendio a Rocca di Cambio con un elicottero.

